L’AQUILA – Si chiama “Triple tuned” ed è uno degli ultimi brevetti presentati dall’Università dell’Aquila.

Si tratta di una bobina a frequenza tripla per risonanza magnetica per applicazioni a basso, medio e alto campo, che può essere utilizzata sia per applicazioni pre-cliniche che cliniche.

La bobina a radiofrequenza, impiegabile soprattutto per la tecnica diagnostica per immagini, permette di ricavare tre risposte diverse con un solo esame diagnostico, ed è stata inventata dai professori dell’Università aquilana Marcello Alecci, Tomas Mazza e Assunta Vitacolonna.

La scoperta, che potrebbe rivoluzionare il mondo della risonanza magnetica, è stata presentata questa mattina durante la giornata di studi “Spin-off Day” organizzata dall’Ateneo aquilano in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma.

“A oggi sono  dieci le società di spin off attivate dall’Università e 24 i brevetti presentati dal 1988 – ha ricordato il rettore, Ferdinando di Orio – In una situazione di calo nazionale delle attività di ricerca  i nostri risultati sono di tutto riguardo”.

Particolarmente significativa sarebbe stata soprattutto la crescita registrata nel settore negli ultimi quattro anni.

Il primo brevetto depositato a nome dell’Università dell’Aquila risale al 1988 e per tutti gli anni ‘90 si è assistito a depositi sporadici. A partire dal 2001 sono aumentate la frequenza e il numero dei depositi per crescere ancora negli ultimi anni.

La giornata è stata anche l’occasione per presentare il portale dell’“incubatore virtuale degli spin off dell’Università”: www.aqube.it, nato per promuovere e sostenere le aziende spin off dell’Ateneo già esistenti e per favorire la creazione di nuove aziende hi-tech, facendo leva sul potenziale innovativo dei centri di ricerca del territorio.

COSA SONO GLI SPIN OFF

Uno spin-off accademico è una società il cui socio proponente è un docente, un ricercatore o un dipendente dell’università.

La partecipazione dell’università nello spin-off di norma non può superare il 30 per cento del capitale sociale.

Possono partecipare studenti, laureandi, specializzandi, dottorandi, laureati, altre società ed enti italiani e stranieri.