L’AQUILA – “Il recente provvedimento adottato dalla Giunta regionale in merito alla possibilità di attivare una polizza di tutela legale per eventuali responsabilità dell’assessore o del presidente stesso ‘nell’esercizio delle sue funzioni’, se questi violano ‘obblighi o doveri derivanti dal proprio mandato o dal proprio rapporto di servizio con la pubblica amministrazione’, fa parte della normale prassi amministrativa che ogni ente pubblico amministrato deve adottare”.
Lo precisa il presidente della commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo in relazione all’articolo pubblicato su AbruzzoWeb circa la con una delibera del 18 novembre scorso che invita tutti gli assessori, e il presidente, Luciano D’Alfonso, a pagarsi di tasca propria una polizza assicurativa per risarcire eventuali danni causati all’ente.
“Come d’altronde è successo anche nella scorsa legislatura dove tutti gli assessori e il presidente hanno attivato a proprie spese una polizza assicurativa. Infatti ogni gli assessore, sia del più piccolo Comune sia di un ente con più responsabilità come può essere la Regione, coinvolto in un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione – spiega Febbo – è chiamato a tutelarsi tramite una polizza che ogni consigliere paga di tasca propria fino alla scadenza del mandato”.
“Pertanto – conclude Febbo – invito la Giunta regionale a non enfatizzare ciò che rientra nella regolare e normale prassi amministrativa visto che ogni amministratore è tenuto per legge a tutelarsi”.





