L’AQUILA – Commozione, incredulità, stupore e anche meraviglia per aver trovato una realtà diversa da quella descritta e mostrata dagli organi di informazione. Sono questi i sentimenti che hanno colpito gli oltre 120 delegati dei Consigli regionali di otto Paesi europei che hanno visitato oggi all’Aquila per la tre giorni della 15a assemblea plenaria della Calre.
Gli esponenti sono rimasti colpiti da uno scenario ancora drammatico, dall’impresa ciclopica che attende il capoluogo abruzzese, mentre tutti si sono posti l’interrogativo su quanti fondi ingenti ci vorranno per la ricostruzione.
La constatazione dei delegati Calre è stata che l’avventura di far rinascere L’Aquila sia oggettivamente piana di difficoltà, mentre qualcuno si è domandato se c’è un nuovo disegno strategico per una città colpita a morte, soprattutto per quanto riguarda il centro storico.
Grandi complimenti sono invece arrivati sulla scelta del progetto C.a.s.e., soprattutto per la tempistica e la tecnologia italiana che hanno consentito di tirare su gli alloggi antisismici, in particolare quelli del quartiere di Bazzano, visitati dai delegati.



