L’AQUILA – È guerra tra i sindacati e l’amministratore unico dell’Aquilana società multiservizi (Asm), Rinaldo Tordera, nel quadro della difficile situazione finanziaria in cui si trova la partecipata del Comune dell’Aquila.

Un quadro complicato tanto che, solo qualche giorno fa, lo stesso Tordera ha annunciato di voler inoltrare un decreto ingiuntivo nei confronti dell’amministrazione comunale per i circa 4,5 milioni di euro di crediti ancora non versati dall’ente dal 2007 a oggi.

Un procedimento legale forte che è stato reso noto nel corso di un incontro in prefettura, lo scorso 17 novembre, con il Comune stesso e la Cgil, sigla che ha indetto lo stato di agitazione dei dipendenti per contestare i termini del contratto di servizio con l’ente.

Da quel momento sono riesplose le polemiche anche da parte dell’Ugl e Uil, che nei mesi scorsi si erano già scontrati con l’amministratore dell’Asm inviando una lettera di diffida nel procedere all’applicazione dell’accordo tra l’azienda, Comune e le altre sigle sindacali.

Posizione sposata in seguito anche dalla Cgil, che ha proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti che ha poi portato alla nota riunione in prefettura.

Durissima contro Tordera la nota firmata dal segretario provinciale aggiunto L’Aquila dell’Ugl Igiene ambientale, Comandino Di Lorenzo, e dal segretario generale aggiunto Uil Adriatica-Gran Sasso, Primo Cipriani.

“La grottesca sterile gestione (per non dire altro) del ‘super manager’ a oggi non ha prodotto assolutamente nulla per Asm”, scrivono i sindacalisti.

Altrettanto velenosa la replica che l’amministratore rilascia ad AbruzzoWeb: “Dichiarazioni completamente fuori dalla realtà, sono pronto a disdettare l’accordo del 1° agosto”, annuncia.

LA SITUAZIONE

I crediti vantati dall’Asm riguardano la mancata emissione di fatture per la copertura integrale dei costi sostenuti dalla ex municipalizzata per i servizi resi al committente unico, ovvero il Comune, dal 2007 a oggi.

In particolare, si tratta di ben 4 milioni 224 mila euro più interessi che la ex municipalizzata attende di avere per le spese sostenute.

Non è la prima volta che l’ente si trova in una posizione debitoria verso la sua partecipata: nel 2013 il Comune ha dovuto ripianare i 2,5 milioni di euro di debiti fuori bilancio per il periodo 2004-2006.

La situazione della municipalizzata è da tempo molto difficile. Ai crediti vantati da Comune si aggiunge anche la perdita di 2,3 milioni di euro nel bilancio dello scorso anno e una previsione negativa per il 2014 di meno 1,2 milioni circa.

UGL E UIL: “GESTIONE TORDERA NON HA PORTATO A NULLA”

“In riferimento alla situazione della Asm Spa, constatiamo che, mentre il “super manager” mente sapendo di mentire, quelle stesse organizzazioni sindacali che avevano sottoscritto un accordo illegittimo con il sindaco lo scorso 1° agosto, ora chiedono un milione in più al Comune”, scrivono Ugl e Uil.

LA NOTA COMPLETA

Ricordiamo all’amministratore unico che:

1. La riduzione dei costi del personale non è certamente merito dell’operato di Tordera, ma è una pratica avviata già nel 2012 dall’ex direttore generale.

2. I rapporti sindacali sono stati esasperati proprio dalla sua gestione che ha portato alcune sigle sindacali a una vera e propria crociata, messa forse in piedi ad arte, contro alcuni esponenti di altre sigle.

3. La grottesca sterile gestione (per non dire altro) del “super manager” a oggi non ha prodotto assolutamente nulla per Asm!

4. In riferimento poi al famigerato accordo del 1° agosto, facciamo presente, sempre al super manager che evidentemente è distratto, che le sigle sindacali che con estrema leggerezza firmarono quell’atto lo hanno recentemente “disdettato”. La Ugl e la Uil hanno contestato sin dall’inizio quell’accordo palesemente viziato da elementi illegittimi e incostituzionali. Evidentemente, seppur in ritardo, Cgil, Cisl e Fiadel hanno compreso l’errore commesso. A oggi restano in piedi su quell’accordo ormai naufragato solo le firme del sindaco Cialente, di Tordera e della Cisl.

Concludiamo dicendo a Cgil, Cisl e Fiadel che non capiamo come si possa avallare il dimezzamento delle ferie ai lavoratori, quando il “super manager” continua ad assegnare consulenze esterne che possano affiancare i suoi fidati collaboratori apicali.

Invece di fare richieste irricevibili al Comune che, se accogliesse lo stanziamento di un ulteriore milione, sarebbe costretto ad aumentare le tasse ai cittadini, eliminiamo gli sprechi reali che esistono tutt’ora in Asm!

TORDERA: “RISPOSTE IN RIUNIONE O DISDETTO L’ACCORDO”

“A queste dichiarazioni completamente fuori dalla realtà risponderò alla riunione che ho indetto il prossimo 2 dicembre, sperando che tutti si presentino e facciano proposte concrete”, ribatte Tordera.

“Diversamente, non esiterò come azienda a disdettare l’accordo del 1° agosto e riservarmi di prendere ogni opportuna iniziativa per la reale salvaguardia dei posti di lavoro e la rimessa in ordine dei conti aziendali”.