PESCARA – Passa per il testo definitivo del decreto legge Pubblica amministrazione, con relativi emendamenti, la possibilità di prorogare in Abruzzo gli incarichi dei direttori generali delle Asl di Pescara e Teramo, i cui titolari, rispettivamente Vincenzo Ciamponi e Maurizio Di Giosia, sono in scadenza nel prossimo mese di luglio.
Un salvataggio in calcio d’angolo per la regione Abruzzo, che in forte ritardo, il 22 maggio, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha dato in giunta il via libera all’avviso pubblico, con scadenza per presentare domanda il 12 giugno.
Pronti a candidarsi, come sempre avviene per le postazioni apicali delle Asl pezzi da novanta dell’amministrazione pubblica e delle professioni mediche. Anche perché sarà valido su tutto il territorio e per le prossime nomine, a cominciare dalla Asl di Chieti, dove l’incarico del dg Maurizio Schael termina a settembre.
Ma la procedura è partita in forte ritardo, e non ci sarebbero i tempi necessari per evadere il percorso amministrativo e le selezioni, quindi i due incarichi potrebbero essere affidati momentaneamente al direttore sanitario o amministrativo più anziani come facente funzioni.
Ora però si apre una altra ipotesi, quella appunto della proroga dei due attuali titolari, resa possibile dal decreto Pubblica amministrazione che ha ottenuto l’approvazione della Camera con 179 voti favorevoli e 126 contrari, con il testo che ora dovrà passare al Senato.
Come scrive Italia oggi, a beneficiare di una proroga, prevedono alcuni emendamenti presentati, potrebbero essere i segretari generali dei Ministeri, i direttori di uffici dirigenziali generali, e coloro che ricoprono incarichi in funzione dirigenziale di livello generale. Fino alla fine 2026 ossia sei mesi oltre il termine orizzonte temporale del Pnrr e potranno anche ricevere incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo di enti pubblici e società controllate.
Altri emendamenti prevedono che i dirigenti pubblici, se in possesso di specifiche professionalità, potranno essere trattenuti in servizio con incarichi di studi e consulenza fino al 31 dicembre 2026 anche se collocati in pensione.
Ciamponi scade il prossimo 20 luglio, Di Giosia il 7 luglio , e in casi di assenza del sostituto, al posto del primo ci sarebbe, come facente funzioni, il direttore sanitario, Antonio Caponetti, il secondo sarebbe sostituito dal direttore sanitario, Maurizio Brucchi, medico ed ex sindaco di Teramo di Forza Italia. I due attuali titolari comunque presenteranno la loro domanda al bando, puntando alla riconferma, alla luce dei buoni risultati che vengono loro accreditati da tecnici e vertici politici.
Come detto alla Asl provinciale di Chieti, invece Maurizio Schael, è in scadenza nel prossimo mese di settembre, mentre il manager della Asl provinciale dell’Aquila, Ferdinando Romano, alla prese con le gravi conseguenze dell’attacco hacker al sistema informatico ha nel prossimo mese di giugno la verifica di metà mandato.
C’è infine da definire la posizione del direttore regionale, Claudio D’Amario, ex direttore generale del settore prevenzione del Ministero della Sanità, scaduto e già prorogato con un provvedimento che termina a giugno: il raggiungimento 65esimo anno di età gli vieterebbe, secondo una interpretazione della legge data da parte dei burocrati regionali, di firmare un nuovo contratto, in caso di vittoria della selezione.






