L’AQUILA – “Il Servizio sistemi informativi ha richiesto la fornitura di un nuovo software antivirus aziendale”, nella richiesta è stato sottolineato “il carattere di urgenza della fornitura del nuovo software di sicurezza, in relazione ai possibili rischi derivanti da attacchi informatici” in relazione “allo scenario internazionale legato al conflitto bellico in atto”.
È quanto si legge in una delibera della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, firmata dal direttore generale Ferdinando Romano, che per motivi di sicurezza ha acquistato un nuovo antivirus a tutela del sistema informatico. La spesa sfiora i 40mila euro.
Fino a oggi, come riporta Il Centro, l’antivirus utilizzato dall’Asl (ma anche da molte amministrazioni pubbliche) era di origine russa. L’antivirus russo, da quanto è emerso, è fra i più utilizzati al mondo. In Italia sarebbero circa 2.700 le partnership con il settore pubblico.
“Il Servizio sistemi informativi – si legge nella delibera della Asl aquilana – ha richiesto la fornitura di un nuovo software antivirus aziendale, in sostituzione di quello attualmente in utilizzo. In tale richiesta è stato sottolineato il carattere di urgenza della fornitura del nuovo software di sicurezza, in relazione ai possibili rischi derivanti da attacchi informatici. È necessario quindi garantire con ogni possibile urgenza, la sicurezza dei sistemi informativi aziendali, in relazione ai nuovi rischi determinati dallo scenario internazionale legato al conflitto bellico in atto”.
Degli aspetti legati all’antivirus russo e ai dubbi relativi al suo utilizzo, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, aveva parlato nelle scorse settimane anche Franco Gabrielli, prefetto dell’Aquila nell’immediato post sisma e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza nazionale: “Dobbiamo liberarci della dipendenza dalla tecnologia russa. Per esempio da quella dei sistemi antivirus prodotti dai russi e utilizzati dalle nostre pubbliche amministrazioni per evitare che da strumento di protezione possano diventare strumento di attacco”.






