L’AQUILA – “Abbiamo acquisito la proprietà dei macchinari al termine dell’affitto e, mantenendo la sola gestione dei sistemi, abbiamo realizzato un risparmio complessivo di oltre 2 milioni di euro, in attesa della gara unica regionale che sarà a cura, nei tempi e nei modi della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti”.

Questa la replica della direzione aziendale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila in merito alla vicenda della gestione del sistema Ris-Pacs, ovvero della gestione informatica dei dati della diagnostica d’immagine, commessa assegnata con affidamento diretto con delibera del gennaio 2015, da 2 milioni di euro e della durata di 24 mesi, a Carestream healt, multinazionale canadese, e Ge Medical system di Genova.

AbruzzoWeb ha riferito delle proteste a non finire con minaccia di contenzioso legale e richiesta di indire una gara riparatoria, sotto la minaccia di fare “ricorso alla competente giurisdizione a tutela dei propri diritti e interessi”, da parte delle società Ebit srl di Genova e Fuji Film Italia di Milano, che avanzano dubbi sull’affidamento e sui suoi costi.

In particolare, l’amministratore delegato di Ebit Franco Fontana sostiene che “l’affidamento diretto senza gara costituisce un atto lesivo dei principi di trasparenza e libera concorrenza”, e che “l’importo di 2.068.800 euro più Iva ha un ordine di grandezza di mercato per la fornitura ex novo di un sistema Ris-Pacs globale, nella sua totalità di beni e servizi, e non della sola quota parte di manutenzione”.

L’avvocato Corrado Diaco, per conto della Fuji Film, rileva che “è difficilmente riscontrabile il risparmio economico da parte della Asl numero 1”, visto che invece di acquistare “sistemi Ris-Pacs moderni, si preferisce concedere una proroga all’uso di apparecchiature modeste, e per la ‘modica’ cifra di 86.200 euro al mese per 24 mesi”.

Ben diversa è la lettura dei fatti, e il conto della spesa, da parte della Asl numero 1, che prima di tutto sottolinea, come già riferito da AbruzzoWeb, che l’affidamento altro non è stato che la proroga di un precedente contratto risalente al 2004 di noleggio e manutenzione, divenuto ora di sola manutenzione, in quanto nel frattempo i due sistemi, utilizzati ad Avezzano, Sulmona e L’Aquila sono stati ammortizzati e riscattati dalla Asl. In attesa di una nuova gara. 

“Alla fine dei precedenti service – puntualizza a tal proposito la direzione aziendale – abbiamo deciso di rivedere il contratto stipulato con le due ditte, Ge e Carestream, che hanno fornito e che gestivano, rispettivamente, i sistemi Ris-Pacs per la ex Asl Avezzano-Sulmona e la ex L’Aquila, tutto ciò nelle more dell’espletamento della nuova gara”.

“Abbiamo così riscattato le apparecchiature – si sottolinea – e, diventandone proprietari, abbiamo tagliato i costi del noleggio degli stessi macchinari, mantenendo i soli costi della gestione che, peraltro, comprende anche l’assistenza tecnica manutentiva e specialistica in loco, con presenza fissa di personale delle ditte e con ulteriori servizi minori”.

Non risponderebbero al vero, dunque, le osservazioni delle ditte concorrenti relative ai maggior costi comportati dall’operazione.

“In seguito alla recente revisione del rapporto con le due società – sottolinea infatti sempre la direzione della Asl numero 1 – da gennaio 2015 fino a dicembre 2016 taglieremo un’ulteriore spesa di oltre 244 mila euro l’anno, oltre al risparmio di 1 milione 800 mila euro, già ottenuto con le precedenti rimodulazioni del contratto, in linea con il quadro normativo che prevede la riduzione della spesa pubblica”.

Le ditte Ebit e Fuji Film criticano anche il fatto che nella deliberazione di affidamento non sono precisate le tempistiche della procedura di gara, e in questo modo “può diventare indeterminata e potenzialmente molto estesa la durata del servizio di manutenzione”, e le ditte “potrebbero avvantaggiarsi di una rendita di posizione immotivata”.

La gara, però, si farà assicura la Asl numero 1, e la sarà unica per tutta la Regione, affidata alla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti. Una ragione in più per non interrompere bruscamente il rapporto di manutenzione con Ge Medical system e Carestream healt.

“Questa nuova impostazione del contratto con le due ditte – spiega la direzione – si è resa necessaria per non interrompere attività sanitarie essenziali, in attesa dell’indizione di una nuova gara regionale il cui appalto è gestito, come tempi e modalità, dalla Asl di Chieti; gara che al momento è in fase di imminente indizione, avendo questa Asl già trasmesso il capitolato tecnico”.

“Alla luce del risparmio complessivo ottenuto, in attesa di individuare con gara il fornitore del nuovo sistema Ris-Pacs – conclude la direzione – l’azienda ha quindi adottato una gestione assai oculata delle proprie risorse finanziarie che ha consentito di dimezzare i costi rispetto a quelli originari, evitando sprechi e valorizzando al meglio mezzi e rapporti contrattuali”.