L’AQUILA – Si terrà giovedì 13 luglio alle ore 15 la conferenza dei capigruppo al Consiglio regionale d’Abruzzo, all’Aquila, sul tema dell’internalizzazione dei servizi della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Il primo firmatario della richiesta di conferenza “urgente” – richiesta condivisa e sottoscritta anche dagli altri consiglieri regionali di opposizione, a partire da Americo Di Benedetto – è di Pierpaolo Pietrucci, del Partito democratico, che nei giorni scorsi ha tuonato contro il centrodestra che guida la Regione Abruzzo per il processo, avviato dalla Asl 1, di internalizzazione anche dei servizi di assistenza infermieristica, socio sanitaria e di riabilitazione erogati in favore dei pazienti in carico alle Rsa di Montereale, ad oggi affidati all’esterno, che “sta creando molteplici preoccupazioni all’interno della forza occupazionale impiegata nei servizi esternalizzati”.
Alla conferenza è stata chiesta la presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. del direttore di Dipartimento, Claudio D’Amario, del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, del direttore generale della Asl 1, Ferdinando Romano e delle organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fesica-Confsal.
“Di fatto – spiega Pietrucci – con la delibera si intraprende l’unico percorso di internalizzazione per la Rsa di Montereale che andava evitato: si internalizzano infatti i servizi senza internalizzare i dipendenti, con un reperimento del personale attraverso gli avvisi pubblici e le graduatorie in atto. L’internalizzazione così come posta rischia di trasformarsi in un’autentica doccia fredda per tutti i dipendenti della Rsa di Montereale che adesso rischiano seriamente di rimanere senza lavoro ma ai quali erano state fatte ben altre promesse e date ben altre garanzie. La realtà amministrativa da perseguire era un’altra: quello dell’ascolto delle associazioni sindacali e la costruzione del percorso migliore di internalizzazione e la costituzione di una società in house, così come già fatto da altre regioni d’Italia, unico modo che rispetti il contesto di riferimento e l’unica strada di chi guarda sia ai servizi per il cittadino che alla tutela occupazionale delle forze in campo”.
Secondo Pietrucci, “La conferenza dei capigruppo sarà motivo di un confronto corretto e risolutorio che possa dare risposte a tutti gli operatori che sono preoccupatissimi delle loro sorti e alla prospettiva dei servizi oggetto di internalizzazione”.






