L’AQUILA – “Nella Asl Avezzano Sulmona L’Aquila oramai insostenibili sono i tempi di attesa per le visite specialistiche, superiori anche ai 15 mesi, per anziani e disabili si registra una drammatica mancanza posti letto accreditati, e resta il problema della carenza di personale”.
Questa la denuncia della segreteria della funzione pubblica della Cgil della provincia dell’Aquila, in una lunga e dettagliata analisi della situazione nella Asl aquilana, a firma di Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone, e per la Cgil Medici provincia dell’Aquila Annarita Gabriele. Il sindacato chiede un confronto serio e costante con le istituzioni Regionali, con i vertici aziendali e con il Comitato ristretto dei sindaci.
Per quanto riguarda le liste d’attesa la Cgil snocciola i dati tratti dallo stesso sito istituzionale della Asl, da cui si evince che “per l’area Peligno-Sangrina per una radiografia mammografia occorrono 457 giorni, per una visita endocrinologica 444, per una visita pneumologica 242, per un elettrocardiogramma dinamico (Holter) 147 , per un’ecografia della mammella 262 giorni, per una ecografia al collo per linfonodi 262 giorni e infine per un ecocolordoppler venoso arti superiori sono necessari 457 giorni di attesa”.
“Le cose non vanno meglio – incalza la Cgil – nell’area della Marsica dove per un ecodoppler cardiaco occorrono 141 . Nell’area L’Aquila per una tac all’addome completo con e senza contrasto occorrono 262 giorni, per un’ecografia all’addome completo 290 giorni, per un’ecografia alla tiroide 289 giorni, per un encefalo senza contrasto 324 giorni, per un ecografia collo per linfonodi 289 giorni, per un’ecografia al fegato e vie biliari 289 giorni, per una tac all’addome superiore 262 giorni, e per una visita pneumologica 175 giorni”.
Con queste tempistiche, osserva dunque la Cgil, “si sta generando, quantomeno nella percezione, un lento ma inesorabile decadimento della qualità dei servizi che se ancora oggi vengono garantiti, è solo grazie allo spirito di sacrificio che i lavoratori mettono in campo quotidianamente nonostante le scellerate scelte di riorganizzazione e di programmazione Regionali”.
“Inoltre, come appreso a mezzo stampa – proseguono i sindacalisti – la Fondazione Isal Ricerca sul dolore ha riferito che nell’anno 2017 nel territorio Peligno-Sangrino sono state effettuate solo 17 visite domiciliari nei confronti dei pazienti bisognevoli di terapia del dolore a fronte di 1.000 prestazioni per l’Aquilano e 400 nell’area Marsica”.
Strettamente connesso a quello delle liste di attesa è il problema della carenza del personale che denuncia la Cigl, “ha generato e continua inesorabilmente a generare una qualità del lavoro inaccettabile e, altrettanto inaccettabili sono le ripercussioni che tali carenze generano sulla qualità dei servizi che, ad oggi, compromette l’attuazione dei Livelli essenziali di assistenza”.
Alla base di questa situazione “il non adeguato finanziamento della dotazione organica di 4.053 unità lavorative, risultando vacanti e privi di copertura economica circa 250 unità lavorative a cui vanno sommate almeno altre 277 unità lavorative utili al rispetto delle turnazioni di legge. Il dato inconfutabile è che servirebbero, solo per garantire l’erogazione dei servizi essenziali, ulteriori 527 unità lavorative alle quali vanno aggiunte le mancate sostituzioni di circa 130 lavoratori cessati o pensionati nell’anno 2017 ed altri 130 per l’anno 2018 a seguito del mantenimento del blocco del turnover all’80 all’80 per cento”.
Infine la Cgil denuncia la drammatica carenza di posti letto accreditati per l’assistenza residenziale e semiresidenziale per gli anziani e i disabili nella Provincia dell’Aquila,
“Per gli ‘anziani non autosufficienti’ – snocciola altri dati la Cgil – mancano 104 posti letto nelle Residenza sanitarie assistenziali, 553 posti letto nelle Residenze protette, 55 posti letto nella Semiresidenza Anziani e infine 55 posti Semiresidenza Disabili.
E ancora, prosegue la Cgil, “nel setting della ‘disabilità e riabilitazione’, mancano all’appello 33 posti di Semiresidenza riabilitazione estensiva, 79 posti di Semiresidenze disabili, 15 di Semiresidenza disturbi comportamento alimentare adulti e 38 posti per il Centro diurno spettro autistico”.
Infine nel setting delle ‘dipendenze patologiche’ mancano secondo la Cigl, “15 posti letto in Comunità doppia diagnosi, 15 in Comunità prima accoglienza, 45 in Comunità terapeutico riabilitativa, 20 posti letto in Comunità terapeutico riabilitativa semiresidenziale ed altri 15 posti in Comunità educativa assistenziale”.
“Conseguenza di tale situazione – tira le somme la Cgil – è certamente la continua violazione delle norme sui riposi obbligatori per il personale, aumento delle liste di attesa per i cittadini, aumento della mobilità passiva verso altre regioni con conseguente aumento di spesa a carico dei malati e dei contribuenti”.
La Cgil ribadisce dunque “la necessità di un confronto serio e costante con le istituzioni Regionali, con i vertici aziendali e con il Comitato Ristretto dei Sindaci, finalizzato da una parte al ripristino delle dotazioni organiche attraverso la revisione del fabbisogno di personale della Asl e dall’altra ad una ricognizione delle necessità assistenziali del territorio provinciale, ad oggi non può fare a meno di evidenziare come la questione del territorio della Provincia dell’Aquila, con una estensione pari alla metà del territorio regionale abruzzese, aumenta le criticità logistiche e organizzative ed i costi correlati, considerando che per generare lavoro di qualità occorrono investimenti a tutela della salute delle persone ed alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori”.






