CHIETI – Il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, questa mattina ha annunciato le proprie dimissioni che ha formalizzato con una lettera inviata alla Regione Abruzzo e che indicano come termine del proprio incarico il 13 giugno prossimo.

Diverse le situazioni che hanno indotto il manager a lasciare l’incarico, tutte ricondotte ad un difetto di attenzione da parte dei rappresentanti della Regione alle grandi questioni che investono l’Azienda come le condizioni strutturali dei corpi C e F, la convenzione con l’Università, il problema dei livelli di assistenza a rischio per la riduzione del lavoro flessibile, le contestazioni sulle proroghe dei contratti.

La lettera è stata inviata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’assessore regionale al ramo, Silvio Paolucci.

“La lettera che ho mandato – ha spiegato Zavattaro – parte dalla constatazione che è diventato oggettivamente difficile gestire questa azienda: a titolo esemplificativo richiama una serie di questioni su cui siamo in grosse difficoltà e non abbiamo avuto quel supporto che ci era necessario data appunto la rilevanza e la criticità dei problemi stessi”.

“Io non ho elementi per capire o dare un giudizio sulle motivazioni di tutto questo però non posso che prendere atto che in queste condizioni non possiamo che mettere in difficoltà le attività. Sicuramente c’è una sofferenza diffusa nell’azienda sul piano degli organici, delle funzionalità quotidiana e non riusciamo ad avere quell’attenzione che credo sia necessaria in un rapporto istituzionale che non può che essere collaborativo e costruttivo altrimenti non ha senso”.

PAOLUCCI: “DA ZAVATTARO AFFERMAZIONI INFONDATE”

“Le affermazioni rese dal dimissionario direttore della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti Zavattaro sono infondate. Vanno precisate molte delle sue affermazioni, ma noi intanto stiamo già lavorando al futuro: sabato la Giunta regionale darà l’okay alla realizzazione del nuovo ospedale di Chieti”.

Lo afferma l’assessore regionale alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci.

“Il direttore Zavattaro – sottolinea Paolucci – addossa alla Giunta il risalto dato dai media alla riunione del 5 febbraio scorso nella quale sono stati esaminati tutti i punti critici della relazione scritta dagli ispettori del ministero dell’Economia e le relative giustificazioni e controdeduzioni fornite dalla stessa Asl. Né si può far passare come una vessazione nei confronti del direttore il doveroso richiamo effettuato dal Commissario ad Acta, anche nei confronti degli altri direttori generali inadempienti, circa gli obiettivi previsti dal Programma Operativo 2013/2015”.

Secondo Paolucci, “il direttore dimentica, peraltro, i precedenti rilievi in merito effettuati persino nella precedente legislatura. Né lo sforamento del tetto di spesa sul personale può essere giustificato dalla generica necessità di garantire i Livelli essenziali di assistenza che i direttori generali devono, comunque, assicurare ponendo in essere tutte le misure organizzative necessarie”.

“Non va dimenticato – prosegue Paolucci in una nota – che, al contrario di altre Asl, l’azienda sanitaria di Chieti, oltre al proprio personale dipendente, il cui costo nell’anno 2014 si è attestato a 244 milioni di euro, si avvale anche delle professionalità mediche universitarie il cui costo (‘indennità De Maria’) è notevolmente inferiore rispetto al personale dipendente di pari qualifica. Senza contare l’apporto professionale, nei reparti dell’ospedale di Chieti, di centinaia di specializzandi a costo zero per l’azienda”.

“Peraltro, il rapporto con l’Università non può essere visto solo in termini di costi per giustificare incerti risultati economici, quanto piuttosto anche sotto l’aspetto del valido contributo fornito ai sistemi di cura gestiti dalla Asl, nonché per i compiti fondamentali di ricerca e formazione che le sono attribuiti dalla legge”, scrive ancora.

Anche per questo, ricorda l’assessore “nel febbraio scorso la Giunta regionale ha ricostituito la commissione paritetica Regione-Università che sta predisponendo il nuovo protocollo d’intesa per la disciplina dei rapporti fra servizio sanitario regionale e università”.

Quanto al presunto mancato apporto regionale sulle condizioni strutturali dei corpi ‘C’ e ‘F’ dell’ospedale teatino, Paolucci sottolinea che “l’azione regionale in merito è stata costante: il direttore omette di precisare che le decisioni da prendere in ordine alla costruzione di un nuovo ospedale saranno inquadrate nell’ambito della nuova riorganizzazione della rete ospedaliera che la Regione deve porre in essere, alla luce dell’applicazione del regolamento ministeriale relativo alla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. In questo contesto saranno assunte definitive determinazioni al riguardo”.

“Per quanto concerne la proroga dei contratti, va notato che, pur prendendo atto che per diversi di essi sono state poi effettuate le prescritte gare di appalto, quelli prorogati, per la loro entità economica, non possono essere considerati come marginali e, pertanto, trascurabili”, sostiene ancora.

“Peraltro, lo stesso Mef non li considera affatto tali. È giusto infine ricordare che diverse criticità sono state sollevate anche dalla Corte dei conti e che la Regione ha messo in campo tutte le azioni di controllo necessarie che non posso essere sbrigativamente considerate come vessatorie”, conclude.

MONACO: ”MAI POCA ATTENZIONE DA REGIONE AD ASL DI CHIETI”

“Non c’è mai stato difetto di attenzione da parte della Regione nei confronti della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto; piuttosto, la Regione – essendo monitorata da Roma – ha chiesto alle quattro Asl abruzzesi una gestione più efficiente e ha riassunto su di sé un ruolo di controllo più forte che in passato”. 

Il consigliere regionale di maggioranza Alessio Monaco, componente della commissione consiliare Sanità, replica così alle dichiarazioni del dg della Asl teatina, Francesco Zavattaro.

“La nostra attuale valutazione – prosegue Monaco – è che le Asl abruzzesi lavorino a compartimenti stagni, tanto che alcune decisioni sono risultate incongrue con la programmazione regionale. A conferma di ciò, le relazioni ministeriali e i rilievi della Corte dei Conti confermano che il ruolo della Regione deve essere più incisivo e che la gestione del bilancio ereditato della Asl teatina presenta numerose criticità”.

In relazione alle condizioni strutturali dei corpi C e F dell’ospedale di Chieti, Monaco ricorda che “la Regione sta valutando le decisioni stringenti da assumere”.

Per quanto riguarda invece la gestione delle risorse umane, il consigliere afferma che “la gestione inefficiente sia da ricondurre al management aziendale, in quanto le norme di comparto sono in vigore sin dal 2012 con sentenza della Corte Costituzionale. Pertanto – conclude Monaco – prendiamo atto delle dimissioni del dottor Zavattaro e ci apprestiamo a varare una fase nuova nella gestione della sanità abruzzese”.