SULMONA – “Noi sindaci abbiamo con un direttore generale della Asl un rapporto assiduo, quasi quotidiano, questa vacatio deve durare il più breve tempo possibile, perchè forti rischiano di essere i disagi”.

Ad affermarlo è Giuseppe Ranalli, sindaco di Sumona (L’Aquila), dopo che dal primo gennaio scorso sono diventate operative le dimissioni l’ex direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Giancarlo Silveri, pur avendo un contratto fino al 2018, rinnovato dalla precedente giunta regionale di centrodestra guidata da Gianni Chiodi.

Per Ranalli infatti non può bastare “la pur ottima reggenza del direttore sanitario Maria Teresa Colizza, serve una figura con pieni poteri perché soprattutto per una città come Sulmona le politiche sanitarie sono di cruciale importanza, e serve un interlocutore forte”.

Ranalli fa riferimento soprattutto ai lavori di ampliamento e ristrutturazione in corso d’opera all’ospedale, e alla partita decisiva del punto nascite, la cui chiusura è prevista in primavera, ma per il quale si spera in una marcia indietro da parte del commissario alla sanità e presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

Silveri potrebbe diventare uno dei sub commissari della nuova azienda regionale unica a venire, resistenze dei territori e di parte della maggioranza in Regione permettendo.

Fa propendere per questa ipotesi anche il pubblico encomio arrivato a Silveri dal presidente governatore D’Alfonso, in occasione della ristrutturazione del Delta chirurgico dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, rimesso a nuovo dopo le devastazioni del terremoto. D’Alfonso, a tal proposito, ha parlato per l’ex direttore generale di un ruolo di primo piano.

Sull’ipotesi il sindaco di Sulmona non si sbilancia e si limita a dire che “con Silveri il rapporto è stato positivo, di reciproco ascolto e collaborazione, anzi posso aggiungere che è stato molto bravo sul versante dell’edilizia sanitaria, visto che a  giorni saranno inaugurate tre nuove sale operatorie, ed entro fine mese saranno conclusi i lavori di messa in sicurezza della nuova ala del nosocomio. Gli ho rimproverato – tiene però ad aggiungere il sindaco – gli scarsi investimenti sul personale, ad oggi ancora carente qui a Sulmona”. Filippo Tronca