L’AQUILA – “Grave sarebbe cambiare completamente la caratterizzazione dello spazio, restituito alla città con attività aggregative e culturali, destinandolo ad iniziative di carattere imprenditoriale, come auspicato dal cartello associativo-imprenditoriale “Onda di innovazione” in una recente conferenza stampa. Pertanto chiediamo che i fondi Meloni siano vincolati alla riqualificazione dello spazio per attività associative e sociali non imprenditoriali”.

Giacomo De Fanis, coordinatore provinciale Giovani Comunisti e Prc, torna sulla questione dell’asilo occupato di viale Duca degli Abruzzi, struttura per la quale il Comune ha proposto una riqualificazione attraverso i fondi stanziatio dall’ex ministro Giorgia Meloni, così come riferito in un incontro con il sindaco Massimo Cialente e degli assessori Alfredo Moroni ed Emanuela Di Giovambattista – e della Regione Abruzzo con l’Assessore alle Politiche Giovanili Marinella Sclocco

Un incontro che ha acceso numerose polemiche, in particolare tra i ragazzi che occupano l’asilo e si sono sentiti esclusi  dall’incontro, non essendo stati invitati, come riferito da loro stessi.

“Benissimo la proposta di ristrutturare e riqualificare uno spazio divenuto fondamentale per la città – scrive De Fanis – Grave errore è stato convocare un generico incontro senza partire dagli attivisti presenti, anzi caratterizzato prevalentemente dalla presenza di organizzazioni giovanili legate alla politica, tra cui proprio quei giovani di Forza Italia che hanno più volte attaccato le attività degli occupanti l’asilo. Un’esclusione indice di assoluta mancanza di considerazione verso coloro che nella suddetta struttura hanno impegnato le loro energie promuovendo numerose attività di carattere culturale, sociale, di laboratorio e ricreativo. Un patrimonio immenso per una città devastata dal terremoto, una necessità irrinunciabile per i giovani che vogliono ritrovarsi per costruire, attraverso l’espressione della cultura, dopo tanti episodi di sciacallaggio e la crisi sociale post terremoto”.
 
Per De Fanis è da escludere la proposta lanciata da associazioni e imprese che hanno partecipato all’evento “Onda di innovazione” e che vorrebbero l’asilo come una struttura da trasformare in un incubatore d’imprese. Il coordinatore dei Giovani Comunisti chiede che “vengano incontrati prima di tutto gli attivisti che operano all’interno dell’asilo e tutti coloro che vorranno proseguire sulla strada intrapresa, e che con loro si discuta delle proposte per una giusta riqualificazione dell’Asilo Occupato”.

Anche il segretario del Partito Democratico dell’Aquila, Stefano Albano, nei giorni scorsi ha chiarito che “la vocazione deve restare quella sociale e aggregativa, un punto di riferimento generazionale per questa città”.