L’AQUILA – “Le favole con gli orchi cattivi e il mondo reale sono universi paralleli che a volte senza volerlo si accavallano, creando confusione tra sogno e realtà. Ed è quello che oggi probabilmente è accaduto a Cesare D’Alessandro dell’Italia dei Valori”.

Con queste parole Riccardo Chiavaroli, portavoce del Popolo della Libertà (Pdl) in Consiglio Regionale, commenta le dichiarazioni polemiche dell’esponente dell’Idv sul mancato sostegno alla creazione di Asili nido in Abruzzo. “Se D’Alessandro – continua – vuol narrare favole ai cittadini considerandoli tutti creduloni si accomodi noi invece ci rivolgiamo agli abruzzesi consapevoli, illustrando una storia concreta e, davvero è il caso di dirlo, a lieto fine. Questa storia, dice il portavoce, documenta oggettivamente che il governo Chiodi ha già finanziato la creazione di ben 20 asili nido nei diversi comuni del nostro territorio e ne finanzierà altri, mano a mano che gli enti faranno richiesta, oltre ad aver stanziato circa 2 milioni di euro per la loro gestione”.

“Quindi – aggiunge – non solo non c’è stata alcuna perdita di finanziamenti relativi ai servizi socio-educativi, ma oltre ad aver disposto per tempo stanziamenti adeguati, il presidente Chiodi e gli assessori Gatti e Di Paolo, con il sostegno del Pdl, hanno compiuto una scelta netta: intervenire, prima ancora che sugli asili nido aziendali, a favore delle strutture pubbliche comunali che sono quelle che davvero più di altre, capillarmente sul territorio, sono di supporto alle famiglie”.

Chiavaroli sostiene che: “le significative cifre spese per creare nuovi asili nido o la straordinaria operazione di messa in sicurezza delle scuole pubbliche attraverso lo stanziamento di 220 milioni di euro sono la testimonianza di come siamo fattivamente impegnati per le future generazioni, uno dei nostri più preziosi patrimoni”. 

“Ai giovani, alle loro famiglie – conclude il portavoce del gruppo Pdl –  non lasceremo quindi, come hanno fatto nel passato i compagni di D’Alessandro, situazioni disastrose dal punto di vista economico e strutturale, bensì adeguate opportunità per vivere un futuro migliore; questa, come dovrebbero sapere gli amanti della fiabe, è una delle differenze tra i ‘giganti buoni’ e gli ‘orchi’ “.