L’AQUILA – Il 15 novembre scorso, presso la galleria d’arte Nellimya, Light Art Esibition di Lugano, è stata inaugurata Flashback, la mostra personale di Valentina De’ Mathà.

Artista di origini abruzzesi, la De’ Mathà oggi vive e lavora in Svizzera. Inizia la sua formazione presso l’Istituto statale d’Arte “V. Bellisario” di Avezzano, successivamente studia per due anni Scienze della Moda e del Costume, presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza e, contemporaneamente, frequenta un corso di sceneggiatura cinematografica tenuto dal regista abruzzese Stefano Chiantini. In Svizzera frequenta inoltre un corso di Incisione.

Ha all’attivo mostre, premi e pubblicazioni internazionali, tra cui Entropia, personale presso la Limonaia di Villa Saroli del Museo d’Arte di Lugano, e la 54esima Biennale di Venezia, dove presentò Silenzio un progetto installativo in memoria delle 308 vittime delle Terremoto di L’Aquila.

La sua ricerca è basata sulla simbiosi tra uomo, natura e mutamento e sulla causa-effetto degli eventi, lasciando però ampio margine ad una percentuale di meccanismi non deterministici e sfumature tipici della fisica quantistica.

Attualmente sta portando avanti un progetto sulla sua terra natale, la Marsica, e sulla ricchezza della sua storia e tradizioni, mentre quella alla galleria Nellimya è una mostra antologica di 34 opere, tutte relaizzate in camera oscura.