L’AQUILA – Avrà tre sedi e tre diverse inaugurazioni la nuova mostra dell’artista aquilano Andrea Panarelli, che intende tracciare un percorso e seguire un cammino intorno alla sua personale riflessione, a 5 anni di distanza, sul terremoto dell’Aquila.

Così Atto Nullo / Null & Void provocatoriamente, ma inducendo al confronto e al dialogo, alla presa d’atto con un evento così sconvolgente per le persone e la comunità intera, ci conduce prima in un appartamento della periferia aquilana, quel non luogo che suo malgrado è diventato la città viva e pulsante, per aprire un dialogo con la generazione di aquilani che hanno vissuto il sisma del 6 aprile 2009 ma non hanno ricordi dei luoghi prima di quell’evento.

Una generazione di persone che non hanno imparato a respirare bellezza perché non hanno avuto la possibilità di vivere e crescere nel centro storico della loro città, di fatto ancora oggi da ricostruire per la gran parte della sua estensione, mentre la loro vita si muove e prende coscienza in una sorta di limbo che è, appunto, la ricollocazione dell’Aquila post-sisma.

La mostra induce così a confrontarsi con una situazione surreale che coinvolge, però, tutti gli aquilani e il loro futuro, per questo al centro di questa galleria di ritratti di bambini in bianco e nero c’è anche un leggio dove poter sfogliare foto e lasciare riflessioni e pensieri; uscendo poi si può “giocare” a una sorta di monopoli dove ognuno può ricostruire la sua personale Aquila.

Non tutto è perduto, quindi, se c’è la voglia di immaginare un possibile futuro. Ma il confronto con la città ferita e in molte sue zone ancora puntellata e abbandonata, si è costretti a farlo nella seconda sede espositiva di Atto Nullo / Null & Void. A Città Sant’Angelo nella ex Manifattura Tabacchi Andrea Panarelli ha ricostruito uno scenario molto comune nelle vie medievali dell’Aquila: un puntellamento, un’opera provvisionale come tante, troppe, se ne vedono ancora: quasi una presa d’atto che lo scenario per questa città sarà ancora questo, per molto tempo.

Ma anche una voluta e spregiudicata azione che costringe ad aprire gli occhi su una situazione così tanto disperata ancora oggi, ancora senza un futuro prossimo a più di cinque anni di distanza da una notte di inizio aprile.

La terza e ultima tappa di questa mostra-installazione  è ancora L’Aquila, ma questa volta il centro storico e uno dei suoi gioielli rinascimentali da poco restaurato e riabitato: Palazzo Cappa Camponeschi nel quarto di Santa Maria Paganica.

Qui, nel  cortile, un tappeto nero ci ricorda il lutto che ogni aquilano porta e porterà per sempre con se; anche qui, nel momento più commovente ma anche più duro di questo percorso, ritorna il gioco, lo stesso che si trova nella prima sede della mostra, la provocazione a partecipare alla rinascita dell’Aquila, porta a riflettere su un futuro ancora possibile anche se tutto da fare,  magari concedendosi un attimo in più di riflessione.

“Atto Nullo / Null & Void di Andrea Panarelli – scrive Domenico Spinosa nella presentazione in catalogo – intende proporre un itinerario poetico che si snoda in luoghi e tempi diversi, così come diversi risultano i luoghi e i tempi che compongono le nostre vite, concedendoci occasioni per provare a diventare persone”.

“Rivolgendo partecipata attenzione alle tragiche , note vicende aquilane, il percorso immaginato da Panarelli, conducendoci al di là della mera contingenza di cui sono fatte le cose, ci invita a interrogarci sul rapporto tra generazioni, su quale sarà la memoria futura, sui chiaroscuri del presente ancora ebbro del suo recente passato – prosegue – E così il soggetto di tutta questa esperienza diviene, ancora una volta, la tenuta del nostro sentire di fronte, non solo, all’apparente inatteso, ma anche a quelle tante volte che ‘non c’era tempo e valeva la pena perderci un secolo in più’”.

Atto Nullo/Null&void di Andrea Panarelli resterà aperta fino al 30 settembre nella periferia dell’Aquila e fino al 31 agosto, quindi per il periodo della Perdonanza Celestiniana, di cui la mostra è l’evento di arte contemporanea, nel centro storico della città; chiuderà il 4 ottobre con la presentazione del libro catalogo a cura di Domenico Spinosa a Città Sant’Angelo (Pescara).

Atto Nullo/Null&void ha ricevuto il sostegno dell’Istituto di Cultura Svizzera in Italia perché si inserisce nell’ambito di un progetto di studi e ricerche che l’istituto sta conducendo sul territorio aquilano del post terremoto.

È sponsorizzata da Edilfrair Costruzioni Generali Spa, con la collaborazione di Museolaboratorio Ex Manifattura Tabacchi, Associazione Soma, con gli sponsor tecnici Beccafico Drink Store e B&B Palazzo Cappa.