L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha firmato stamane l’ordinanza di chiusura della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, sede dell’annuale giubileo aquilano della Perdonanza Celestiniana, che si ripete da 719 anni.
Nel provvedimento, nel ripercorrere leggi e provvedimenti relativi al post-sisma, il primo cittadino mette in evidenza lo studio dell’Università dell’Aquila dal quale si evince “il rilevamento di gravi e diffusi distacchi tra i paramenti murari della facciata Nord (Porta Santa) nonché delle pareti di navata”.
“Sul supporto delle indicazioni fornite – si legge nell’ordinanza – si ritiene opportuno interdire l’accesso alla Basilica al fine di effettuare ulteriori e più approfonditi controlli e manutenzione dei presìdi di puntellamento”.
Essendoci “un concreto e attuale pericolo per la pubblica e privata incolumità, in quanto lo stato attuale comporta il pericolo di collasso”, il sindaco ordina la “immediata chiusura” dell’edificio costruito per volere di Papa Celestino V, aspettando “l’avvio dei lavori di riparazione e ristrutturazione” che saranno finanziati dall’Eni.
In tal senso il prossimo 29 agosto l’amministratore delegato Paolo Scaroni sarà in città per la ratifica dell’accordo.
La “chicca” è che l’ordinanza del primo cittadino che dispone la chiusura presenta nell’angolo in basso a destra della carta intestata proprio il celebre rosone di Collemaggio.
L’ORDINANZA (Pdf, 390 Kb)



