AVEZZANO – Questa notte, all’Interporto di Avezzano, sono arrivati i primi 300 dei complessivi 2.000 profughi dall’Afghanistan da assistere e trattare sul piano sanitario, con sette autobus provenienti dall’aeroporto di Fiumicino dove erano arrivati con i ponti aerei organizzati dall’esercito. Tanti i bambini e le donne scese dai pullman assistiti dai volontari della Cri e controllati dalle forze dell’ordine.

I profughi trascorreranno un breve periodo di quarantena, per poi essere smistati in strutture individuate dalla Prefettura o nelle Case dei Comuni.

L’operazione è sotto il coordinamento della Protezione Civile e in collaborazione con il Ministero della Difesa. Gli arrivi sono cominciati ieri sera e continueranno sia nella giornata di oggi che nei prossimi giorni.

“Un lavoro importante è quello che sta svolgendo la Protezione civile regionale che in pochissimo tempo ha allestito un hub vaccinale ad Avezzano e realizzato una tendopoli così da poter ospitare le centinaia di profughi afghani che il Dipartimento nazionale di Protezione civile e il generale Francesco Figliuolo hanno indirizzato in Abruzzo”, spiega in una nota il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che ha messo a disposizione la struttura marsicana, di proprietà della Regione: “la Marsica diventa un riferimento nazionale”.

Sul posto al momento operano 80 volontari e 15 rappresentanti della protezione civile regionale che hanno allestito 100 tende in grado di ricevere i 1300 profughi il cui arrivo è previsto entro domani, oltre a personale della Croce Rossa e infermieri addetti alle vaccinazioni.

“Abbiamo realizzato un punto di convergenza in Abruzzo al fine di supportare le esigenze che sono emerse a livello nazionale dopo l’arrivo dei profughi afghani – spiega – Queste persone rimarranno 48 ore in Abruzzo, verranno vaccinate e quindi redistribuite in tutte quelle regioni che in queste ore stanno reperendo gli alberghi necessari per far completare loro il ciclo di quarantena, che dura in totale 7 giorni. Anche noi in Abruzzo metteremo a disposizione alcuni alberghi. Ringrazio i volontari e il personale della protezione civile, i rappresentanti della Croce Rossa Italiana che in queste ore stanno lavorando alacremente per garantire che tutto funzioni alla perfezione. Domani pomeriggio visiterò personalmente il centro vaccinale ad Avezzano”.

“La capacità di risposta che abbiamo dato al generale Figliuolo dimostra la nostra attenzione e la nostra vicinanza ai profughi che in queste ore sono giunti in Italia e mette in evidenza la capacità operativa che le nostre strutture sono in grado di offrire”, conclude Marsilio.

“Un’operazione come questa, per dimensione e per i tempi ristrettissimi, – sottolinea il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio – è stata possibile grazie a uno straordinario lavoro di sinergia che è il fondamento del servizio nazionale della protezione civile. Croce rossa, Difesa e volontari, insieme con la Regione Abruzzo e gli enti territoriali, hanno lavorato senza sosta e continueranno a lavorare per garantire a tutti la migliore assistenza. A loro va il mio personale ringraziamento a nome di tutto il servizio
nazionale”.

“L’apertura della nostra struttura di Avezzano alla popolazione afghana in fuga – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) – rappresenta una delle operazioni di accoglienza più grandi e complesse della Croce Rossa da sempre. Sono centinaia i volontari giunti da tutti Italia per fornire accoglienza, supporto psicologico e sanitario a queste persone vulnerabili, dimostrando una volta di più e in piena emergenza Covid-19, cosa significa essere ‘un’Italia che aiuta’. Ma il Movimento Internazionale della Croce Rossa non abbandona né abbandonerà la popolazione afghana nel Paese di origine. Stiamo lavorando senza sosta per sostenere milioni di persone in Afghanistan colpite, oltre alla grave crisi in atto, anche dal Covid-19 e da una gravissima siccità che mettono a rischio la vita di tanti”.

La Asl è presente con oltre 15 operatori per somministrare le prime vaccinazioni anti covid che saranno precedute da un’altra operazione, consistente nell’attribuzione del codice temporaneo di assistenza.

Tutta l’attività di accoglienza sanitaria fa capo alla task force allestita appositamente dal Dipartimento di prevenzione della Asl al fine di gestire al meglio la complessa gestione dei numerosi profughi.

Gli operatori dell’azienda sanitaria, peraltro, saranno affiancati dai mediatori culturali che serviranno a dialogare con le persone da accogliere in modo da avere la loro piena collaborazione durante le operazioni.

Oltre alla task force della Asl, ai fini dello svolgimento di tutte le altre operazioni logistiche, saranno presenti gruppi militari che assicureranno un lavoro in comune e integrato in base alle rispettive competenze.

“Il lavoro di squadra Regione Abruzzo, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Azienda Sanitaria Locale e Difesa ha portato nel giro di poche ore all’allestimento di un hub vaccinale ad Avezzano, dove tra ieri e oggi hanno trovato accoglienza più di 500 Afghani giunti in Italia dal loro Paese”, rende noto la Struttura commissariale sull’emergenza coronavirus guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo.

“Il sito allestito ad Avezzano scalo dalla Croce Rossa Italiana, con il coordinamento e il contributo della Protezione Civile ospita – spiega una nota – numerose famiglie con tantissimi giovani. Gli ospiti sono seguiti da mediatori culturali della Croce Rossa, che assistono il personale sanitario della Asl (tra cui i farmacisti che hanno il compito essenziale di preparare le dosi di vaccino da inoculare) e i cinque team vaccinali mobili della Difesa, nelle procedure di anamnesi e di vaccinazione vera e propria”.

Le somministrazioni “avvengono all’interno delle tipiche tende pneumatiche della Protezione Civile, montate in breve tempo dai Volontari della Croce Rossa. Una delle tende viene riservata alle donne e verrà gestita da una dottoressa e due infermiere della Difesa, nell’ambito di un’organizzazione attenta a tutti gli aspetti. Le attività si svilupperanno per tutta la giornata, secondo la pianificazione che gli operatori di tutte le organizzazioni coinvolte hanno messo a punto sul campo nelle prime ore della mattinata”, conclude la nota.

COMUNE AVEZZANO, VOLONTARI E GIOCATTOLI PER PROFUGHI

Comune di Avezzano al fianco dei soccorritori e degli afgani in fuga dal regime talebano: l’amministrazione comunale dopo una visita al campo per verificare lo stato dell’arte del campo di accoglienza gestito da Croce Rossa e Protezione civile – dove hanno partecipato il vice sindaco, Domenico Di Berardino, il presidente dell’assise civica, Fabrizio Ridolfi, i consiglieri Maurizio Seritti, Maria Antonietta Dominici e Antonio Del Boccio, i dirigenti Luca Montanari e Tiziano Zitella – ha concordato la messa a disposizione dei volontari della Protezione civile comunale (6 a turno) in ausilio per la gestione del campo.

Visto l’alto numero di bambini -da 1 a 14 anni- accolti all’Interporto di Avezzano gli amministratori hanno deciso di aprire un punto di raccolta giocattoli (nuovi o usati, quest’ultimi saranno sanificati) nella sede della Polizia locale a Borgo Pineta donati dai cittadini, in aggiunta a quelli che metteranno a disposizione il Comune e la ditta Essebi. Gli uffici per consegnare i giocattoli della solidarietà sono aperti tutti i giorni dalle 8 alle 20.

“Vedere tutte quelle persone, donne, uomini e soprattutto bambini, costretti ad abbandonare la propria terra per sfuggire ai talebani”, afferma Di Berardino, “fa venire i brividi. Confidiamo nel grande cuore degli avezzanesi per far sentire a quelle persone in fuga la nostra vicinanza, affetto e solidarietà, nella speranza di strappare un sorriso a quei bambini innocenti che hanno avuto la sfortuna di venire al mondo in una terra martoriata dalla guerra e sono stati costretti a fuggire alla ricerca di una vita migliore”.