PESCARA – Arriva anche in Abruzzo il movimento dei forconi, la protesta che sta mettendo in ginocchio la Sicilia a suon di blocchi stradali nel tentativo estremo di attirare l’attenzione della politica sui problemi reali dell’Italia.
Da quanto si apprende dal web e dalla pagina Facebook degli insorti, domani, venerdì, arriverà il primo focolaio con il blocco previsto al casello dell’autostrada A14 Pescara Nord-Città Sant’Angelo.
Al quarto giorno di protesta, il movimento si è originato con la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori, a cui si sono poi via via aggiunti pescatori e produttori in genere.
Con il passaggio delle ore i disagi sull’isola si sono moltiplicati: oggi manca la benzina e anche le scorte di acqua e latte cominciano ad accusare passaggi a vuoto.
La protesta ha acquisito di autorevolezza, tanto che oggi una delegazione di “padroncini” è stata ricevuta dal governatore siciliano, Raffaele Lombardo, che però non ha convinto a sospendere la battaglia, tanto che ora chiede aiuto al premier, Mario Monti.
La rivolta sta risalendo lo stivale e si sono creati coordinamenti in Calabria, Puglia, Lazio, Sardegna e perfino Veneto e Lombardia.
Ora tocca all’Abruzzo, il blocco a Città Sant’Angelo è pronto a essere messo a segno. (alb.or.)




