L’AQUILA – L’Associazione regionale allevatori abruzzese è stata condannata dalla  Corte di Cassazione a pagare arretrati per 50mila euro a un dipendente. Questi ha sostenuto  di non aver ricevuto la retribuzione relativa al periodo da gennaio 2015 a marzo 2017, né le mensilità aggiuntive (13^ e 14^) relative agli anni 2015 e 2016, né alcuni rimborsi spese.

L’Ara era ricorsa invano  in tribunale e appello ma i giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso dando ragione al dipendente  il quale, va precisato,  è stato già pagato prima della sentenza; tuttavia la parte resistente ritiene che le cose siano andate diversamente per alcuni aspetti della controversia,  pur a fronte del verdetto non appellabile della suprema corte.

La sentenza, infine,  poggia su una consulenza tecnica che ha dato ragione alla pretese del ricorrente.