CHIETI – “Entro la prossima settimana l’Ater di Chieti avrà un nuovo amministratore unico: se ci sono i tempi tecnici porterò la proposta di sostituzione già nella Giunta di lunedì, altrimenti chiederò una riunione straordinaria per procedere con assoluta urgenza alla sostituzione”.

È deciso a dare uno scossone l’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo dopo l’ondata di arresti che ha coinvolto i vertici dell’Azienda per l’edilizia residenziale teatina e quella comprensoriale acquedottistica (Aca) pescarese, cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione, turbata libertà degli incanti, falso e truffa.

“Verificheremo se proseguire con la logica di una soluzione interna alla macchina regionale, come avevamo fatto con Marcello Lancia (raggiunto dalla misura cautelare dei domiciliari insieme ad altre cinque persone, ndr)”, spiega.

“La politica deve dare una risposta di serietà e di concretezza agli abruzzesi – aggiunge – pure se talvolta ciò non accade, vedi la riforma delle Ater, da me presentata in Consiglio da tempo: la legislatura sta per finire, dobbiamo fare presto”.

In merito alla vicenda giudiziaria, Di Paolo sottolinea che “è la conseguenza logica dei guasti nel sistema già rilevati e denunciati, serve più accortezza da parte di chi gestisce la cosa pubblica e meno interferenze da parte della politica”.

“A questo punto non possiamo fermarci un minuto di troppo, bisogna andare avanti avendo come punto di riferimento l’interesse generale”, prosegue l’assessore.

“Dal punto di vista umano dispiace per le persone coinvolte – afferma ancora – ma l’unica posizione possibile è quella di attendere con serenità l’esito delle indagini”.

“Quanto alla vicenda dell’Aca – conclude Di Paolo – è competenza dell’assemblea dei sindaci scegliere la strada da seguire”. (pi.bi.)