TRASACCO – È accusato di aver messo a segno quattro colpi nel giro di pochi mesi. Per questo è stato arrestato all’alba.

Si tratta di Dante Galliani, 50enne di Avezzano (L’Aquila), residente nel vicino comune di Trasacco, incensurato e definito “insospettabile” dagli inquirenti.

Avrebbe messo a segno varie rapine a sportelli di poste e banca ad Avezzano, tra giugno e settembre dello scorso anno.

Gli episodi presi in considerazione riguardano una rapina all’ufficio postale di San Pelino, frazione di Avezzano, e azioni analoghe al Monte dei Paschi di Siena negli sportelli di via Don Minzoni e di via XX Settembre.

L’uomo è stato indicato come responsabile di un’azione a un distributore di via Buonarroti. A eseguire la misura della custodia cautelare in carcere, chiesta dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Guido Cocco – e concessa dal giudice Maria Proia – sono stati gli uomini della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano e del Nucleo operativo locale dei carabinieri.

Le indagini sono state rese più difficili dal fatto che le impronte dell’uomo, in quanto incensurato, non erano nel database delle forze dell’ordine.

LA DIFESA: “I SOLDI ERANO PER MIA MOGLIE MALATA”

Si presentava agli sportelli delle banche e delle poste con un cartello con scritto “consegnami i soldi e non ti succederà niente”.

Così Dante Galliani, 50enne di Trasacco (L’Aquila), l’uomo arrestato per aver messo a segno alcuni rapine ad Avezzano, cercava di portare a casa il bottino.

Ma una delle novità emerse dopo i primi colloqui con gli inquirenti che hanno fatto seguito all’arresto di questa mattina all’alba è che l’uomo portava avanti le rapine per procurarsi del denaro per sua moglie malata.

Così infatti Galliani si sarebbe difeso davanti agli inquirenti. L’uomo era incensurato e non era quindi un professionista delle rapine.