L’AQUILA – Un “articolo disinformato e disinformante” e che “non riporta la questione nei termini corretti”.
Questa la valutazione del presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, all’articolo di AbruzzoWeb che ha evidenziato il fatto che sulle aree bianche è stato approvato dal Consiglio comunale un atto di indirizzo e non immediatamente esecutivo.
Il presidente continua a mostrarsi affezionato agli scritti di questo giornale con uscite fuori luogo, anche se lanciate su Facebook; ricordiamo a Benedetti che l’onere di una corretta comunicazione a livello di contenuti spetta prima di tutto all’amministrazione, quindi in questo caso anche a lui che, però, non lo ha fatto.
Innanzitutto il Comune ha spacciato per risolutivo un provvedimento che, a oggi, va completato e non risolve la buriana giudiziaria di ricorsi al Tar su una questione sul tappeto da trent’anni. Inoltre, annunciando la novità della responsabilità della Regione (per la microzonazione) sui ritardi, della quale non si era mai parlato, se non dopo che AbruzzoWeb ha sollevato la questione.
Va ribadito che il silenzio dell’amministrazione, a questo stadio, non può essere considerato annullato e, pertanto, come effetto concreto le nomine dei commissari ad acta continueranno, così come il rischio di future richieste di risarcimento per il tempo perso.
La deliberazione sulle aree bianche “è stata correttamente approvata e non tornerà mai più in Consiglio comunale; gli atti consequenziali come microzonazione sismica verranno, come per tutti gli atti, posti in essere dai dirigenti e funzionari del settore”.
Questa la difesa nel merito di Benedetti, che aggiunge che “non esiste un atto amministrativo che di per sé e da solo abbia rilevanza compiuta; il diritto amministrativo parla più efficacemente, infatti, di procedimento amministrativo”.
Giusto, ma non è questo il punto: il problema è che è stato spacciato per finale un qualcosa che risolutivo al momento non è. Sarà la campagna elettorale che fa affila la lingua di Benedetti? (alb.or.)



