PESCARA – Il presidente dell’Aca Spa, Ezio Di Cristoforo, ha ottenuto l’obbligo di dimora a Bolognano (Pescara), dove risiede.
Lo ha deciso il gip del Tribunale di Pescara.
Di Cristoforo era stato posto agli arresti domiciliari il 17 luglio scorso, insieme ad altre 5 persone, nell’ambito dell’operazione “Shining Light” su presunti appalti e tangenti.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di reati che vanno dalla corruzione alla concussione, alla turbata libertà degli incanti, al falso, alla truffa.
Fra loro, l’ex amministratore unico dell’Ater di Chieti Marcello Lancia; il dirigente dell’Ater di Chieti Ernesto Marasco; il geometra dell’Ater di Chieti Alessandro Faraone; il geometra del settore Lavori Pubblici del Comune di Montesilvano (Pescara) Salvatore Tasso e il tenente colonnello William Basciano.
Al centro del sistema di appalti e tangenti, secondo gli inquirenti, gare turbate bandite dall’Aca spa relative alla manutenzione ordinaria della rete fognaria di Pescara degli ultimi quattro anni, per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro; gare bandite dall’Ater Chieti relative alla riparazione dei danni provocati dal terremoto del 2009 alle palazzine di Via Amiterno di Chieti per 1,2 milioni circa; gare turbate bandite al Comune di Montesilvano (Pescara) relative ai lavori di completamento della scuola di Villa Verrocchio e per i lavori di via Maresca per complessivi 900 mila euro; gare turbate bandite dall’Ufficio Infrastrutture inerenti i lavori svolti presso la Caserma Clementi di Ascoli Piceno e la Caserma Falcinelli di Ancona, per un ammontare di circa 400 mila euro.





