L’AQUILA – I dati istat parlano chiaro. Ad inizio anno la popolazione italiana over 65 raggiungeva quasi i 14 milioni di persone, un vero e proprio record mai raggiunto prima, mentre continua il calo delle nascite.

Alla luce di questi dati, si sente sempre più l’esigenza di potenziare l’assistenza sociale e sanitaria considerando che in Italia si contano circa 2,2 milioni di persone sopra gli 85 anni. Ed è qui che entrano in gioco le case di riposo che registrano sempre più richieste, con nuove schiere di professionisti dell’assistenza in grado di offrire al meglio gli anziani dentro e fuori le residenze.

La struttura Car.La caregiver, che ha trovato la sua collocazione in via Gino Campomizzi zona San Sisto, è proprio una di queste residenze, per anziani autonomi o parzialmente autonomi, che deve il suo nome ad un’ex assistita ma anche alla sua traduzione “colui che ha cura” proprio per sottolineare la volontà di offrire un’assistenza continua non solo medica ma anche di vita quotidiana.

“Il progetto – ha spiegato il presidente Roberto Giuliani – è partito da un’esigenza familiare che mi ha fatto comprendere che questo tipo di servizio mancava all’Aquila. La popolazione anziana è aumentata così come l’età media e spesso ci sono persone sole, che non godono di buona salute e che hanno solo bisogno di un aiuto in un determinato periodo. Per questo la nostra associazione si articola in tre servizi, perché oltre all’assistenza domiciliare ed ospedaliera abbiamo aperto, inaugurata a fine luglio ma operativa da dopo ferragosto, una residenza che può ospitare fino a 7 persone che potranno essere accudite come se fossero a casa loro”.     

La società cooperativa Car.La, tra le cui attività c’è anche quella legata alla residenza, vanta un’esperienza pluriennale nell’assistenza a persone di ogni età, bisognose di supporto non solo fisico ma anche psicologico, ed è stata pensata con l’obiettivo di prendersi cura delle persone attraverso servizi di sostegno sia diurno che notturno per malattie o momenti post operatori.

“La nostra struttura – ha voluto precisare il presidente Giuliani – è in grado di offrire un posto dove non possa mancare nulla dell’ambiente familiare. Ci sono le camere, la cucina, una sala giochi, un giardino e c’è personale in grado di garantire un aiuto continuo 24 ore su 24, oltre ad un ragazzo specializzato nel far trascorrere in maniera spensierata le giornate attraverso vari tipi di passatempi. Però c’è anche la possibilità di ospitare solo per brevi periodi, magari quando una famiglia parte per le vacanze e non può assistere l’anziano, oppure un soggiorno solo diurno o solo notturno. Infine sono previste gite fuori città anche per persone esterne alla struttura. L’obiettivo è quello di diventare un punto di ritrovo per un tipo di popolazione che aumenta e che ha l’esigenza di continuare a vivere la propria vita in maniera dignitosa e tranquilla. Purtroppo le difficoltà non sono mancate a causa di iter burocratici che spesso non aiutano, però alla fine siamo riusciti ad avviare a pieno regime un progetto che è nato per ricreare un ambiente familiare a tutti gli effetti”.