CASTEL DI SANGRO – Neldes Vera Marzano sarebbe stata uccisa venerdì sera a Castel di Sangro (L’Aquila) al termine di una colluttazione con l’assassino e la ciocca di capelli trovata sul luogo del delitto apparterebbe alla vittima e non al suo aggressore. L’assassino l’avrebbe trascinata per i capelli prima di afferrarla per la gola e ucciderla fracassandole il cranio sul pavimento. Sul suo corpo non ci sarebbe stata alcuna violenza sessuale.

Sono alcuni particolari emersi dall’autopsia che è stata eseguita la notte scorsa nell’obitorio dell’ospedale di Castel di Sangro dall’anatomopatologo Ildo Polidoro. Un esame che è stato effettuato in contemporanea con l’interrogatorio di Luciano Calvano, 52enne di Castel di Sangro, per ora unico indagato del delitto. L’uomo è stato tenuto sotto torchio per più di cinque ore alla presenza del suo avvocato Alberto Paolini, del Foro di Sulmona.

“Nel corso dell’interrogatorio è rimasto sempre tranquillo – ha riferito l’avvocato – e ha risposto a tutte le domande fornendo la massima collaborazione con gli inquirenti”. Al momento nei confronti di Calvano non è stato assunto alcun provvedimento restrittivo. Al termine dell’interrogatorio è stato rilasciato ma i carabinieri hanno provveduto al sequestro di alcuni indumenti che l’uomo indossava al momento del fermo.

All’interno del cappellino, sullo scarpone sinistro e sul giaccone sono state trovate alcune macchie di sangue. Toccherà ora alla sezione Ris di Roma stabilire se il sangue è compatibile con quello della vittima. I risultati sono attesi per la giornata di domani. Intanto sono stati fissati i funerali che si svolgeranno oggi alle 11 nella chiesa parrocchiale del paese.

TRAUMA CRANICO HA CAUSATO LA MORTE DELL’ANZIANA

CASTEL DI SANGRO – Il decesso di Neldes Marzano, l’83enne trovata in casa dal nipote domenica mattina a Castel di Sangro  (L’Aquila), è avvenuto per un importante trauma cranico.

Lo ha stabilito l’autopsia iniziata alle 22,30 di ieri e terminata alle 3 di questa notte, esame svolto all’obitorio di Castel di Sangro.

I consulenti tecnici della Procura della Repubblica di Sulmona (Sulmona), gli anatomopatologi Ildo Polidoro e Luigi Miccolis, mantengono il più stretto riserbo se la ferita sia stata inferta o determinata dalla caduta a seguito di una spinta.

Oltre all’ispezione esterna e all’esame autoptico sono stati effettuati i prelievi istologici di tessuti e liquidi per le analisi biologiche, chimiche e tossicologiche.

L’INDAGATO INTERROGATO E POI RILASCIATO

CASTEL DI SANGRO – L’hanno interrogato tutta la notte, ma alla fine l’hanno rilasciato perché le sue impronte non corrispondevano con quelle dell’assassino: si tratta di Luciano Calvano, cinquantenne di Castel di Sangro, l’unico indagato dell’omicidio di Neldes Vera Marzano, l’anziana di 83 anni trovata morta dal fratello e dal nipote domenica mattina nella sua casa di Castel di Sangro (L’Aquila).

Nel corso del lungo interrogatorio al quale è stato sottoposto l’uomo ha negato ogni coinvolgimento nel delitto, spiegando che la sua improvvisa assenza dal paese, era legata a una lite con la moglie.

Calvano si era allontanato da casa giovedì sera. Alcune testimoni avrebbero raccontato ai carabinieri di averlo visto aggirarsi nelle vicinanze della casa dell’anziana nei giorni antecedenti la scoperta del delitto. L’uomo consegna le bombole del gas a domicilio e, all’occorrenza, si recava anche a casa dell’anziana di cui conosceva le abitudini e la consistenza patrimoniale.

Da qui le indagini da parte dei carabinieri nei confronti di Calvano, individuato e prelevato ieri sera dall’albergo di Isernia dove si era rifugiato. Intanto si è conclusa a notte fonda l’autopsia sul corpo dell’anziana.

L’esame ha confermato che la donna è morta in seguito allo sfondamento del cranio. Secondo una prima ricostruzione l’assassino da terra, prendendola per la gola, le avrebbe fatto sbattere più volte la testa contro il pavimento fracassandole la parte posteriore della scatola cranica.