TERAMO – Si chiamava Romina Paradisi, la donna di 39 anni, originaria di Casarano (Lecce), morta ieri dopo che la moto su cui viaggiava insieme al marito, S. R., 38 anni, di Tuglie, è stata investita lungo la superstrada Ascoli mare da una ‘Panda’ condotta da una donna di 78 anni, che all’improvviso ha invertito il senso di marcia piombando su un gruppo di motociclisti pugliesi.
La salma è stata restituita questa mattina ai familiari. Il pm Cinzia Piccioni non ha ritenuto necessario effettuare l’autopsia sulla vittima, che lascia due figli piccoli.
Il magistrato ha iscritto nel registro degli indagati l’automobilista, D. P. E., di Tortoreto (Teramo), per omicidio colposo aggravato.
Nello scontro è rimasto ferito gravemente il marito di Romina Paradisi, che era alla guida della motocicletta. L’uomo è tuttora ricoverato nell’ospedale di Ascoli in prognosi riservata. Meno gravi le condizioni del terzo motociclista coinvolto nel sinistro.
L’attenzione del pm è concentrata sulla condotta di guida della settantottenne ma anche sulle procedure che le hanno permesso di riottenere la patente.
Al vaglio anche le condizioni di sicurezza del tratto di strada lungo il quale è avvenuto l’incidente. A causa di lavori di manutenzione del fondo stradale, ieri si viaggiava lungo una sola corsia in entrambi i sensi di marcia.
Ma proprio la presenza del cantiere e l’obbligo di velocità ridotta avrebbero dovuto sconsigliare la manovra dell’anziana.





