L’AQUILA – Un film tutto abruzzese, dal regista agli attori, alla troupe, sarà proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Digital expo”.
L’opera si ispira a una piecé teatrale di Jean Paul Sartre, “Bariona ou le fils du tonnerre”, ed è intitolato “Anno zero”, primo lavoro da autore cinematografico dell’attore pescarese Milo Vallone.
Il film è il primo lungometraggio interamente made in Abruzzo, prodotto dalla Tam Tam Communications e che a Venezia verrà proiettato nella sezione riservata ai film girati in digitale e non in pellicola. Lo si potrà vedere dal 31 agosto fino al 10 settembre al Lido.
Il film è il racconto di Bariona, capo di un villaggio della Galilea, che viene oppresso dalle richieste di tasse dell’Impero Romano. Bariona impone che nel suo villaggio non nascano più bambini e questo il giorno prima che nasca Gesù Cristo. Anche la sua compagna gli annuncia di essere incinta.
Il tema della Sacra Natività segna le azioni di Bariona e degli altri personaggi che s’innescano perfettamente con il pensiero ateo-esistenzialista del filosofo francese Sartre che scrisse la piecé all’interno di un campo di concentramento.
L’autore afferma di essere molto soddisfatto di vedere il suo film girato tra San Valentino (Pescara), Caramanico Terme (Pescara) e L’Aquila, proiettato a un festival così importante. Il lungometraggio era già stato incluso nel pacchetto di film italiani candidati per Cannes ed è in programma anche per il Festival internazionale del cinema di Roma.






