L’AQUILA – Anche nella giustizia tributaria ci sono considerevoli problemi di organico ma nonostante ciò il lavoro viene ben smaltito. Lo ha ribadito il presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell’Abruzzo Maurizio Block nella relazione annuale in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario all’Aquila.
“La criticità principale dell’Amministrazione della giustizia tributaria in Abruzzo” ha detto, “è costituita dal deficit nell’organico dei magistrati e nella difficoltà di reperirne anche a seguito di interpelli”.
Il rilievo di questa branca della giustizia è evidenziato da alcuni dati riferiti nella relazione. “L’importanza della giurisdizione tributaria si ricava chiaramente dai dati numerici: alla sua cognizione sono sottoposti sul territorio nazionale affari giudiziari per un valore di circa 40 miliardi, che rappresenta circa il 2% del prodotto interno lordo. Una cifra di grossa consistenza che solo grazie ad un’efficiente attività giudiziaria potrà essere ripartita tra lo Stato ed il contribuente in esito al processo tributario, il quale ha perciò il delicato compito di smobilizzare tale ricchezza e consentire che venga rimessa in circolazione”.
Tornando ai problemi di organico il giudice ha fornito dei dati precisi. “Le quattro sezioni di cui è attualmente costituita la Corte”, ha detto, “sono, in linea di massima, con la precisazione di quello che si dirà per le sedi di Pescara, sufficienti a smaltire il lavoro giudiziario e l’arretrato è veramente modesto. Si riscontra, come dato comune, in tutte le sezioni una carenza di Giudici che spesso costringe ad applicazioni trasversali per poter comporre i Collegi giudicanti. Per quanto attiene le due sezioni di appello dell’Aquila le pendenze sono ridotte addirittura oltre la misura del 10%, dello scopo prefissato all’inizio dell’anno. Lo stato di carenza dell’organico dei Giudici ha implicato la costante applicazione degli stessi tra le due sezioni, al fine di consentire il regolare svolgimento dell’attività giurisdizionale, grazie allo spirito di collaborazione manifestato”.
“La Corte di primo grado dell’Aquila, la cui presidenza è ricoperta da uno dei 22 magistrati transitati dalle magistrature, dott. Luca Buffoni e al quale porgo i miei migliori auguri, si connota per la carenza degli organici dei giudici. Infatti, nell’anno 2024 vi presteranno servizio 8 magistrati, con una situazione di scopertura d’organico di ben 2/3; a tale dato si oppone la ripartenza del trend positivo delle iscrizioni a seguito della cessazione dell’emergenza pandemica”.
“Presso le due sezioni di Pescara, come viene segnalato, è drasticamente diminuito il numero dei Giudici: nel 2024 con i pensionamenti si ridurranno a 7 giudici per entrambe, nonostante il trend in aumento del carico giudiziario in quanto rientrano nella competenza delle sezioni di Pescara le controversie di cui è parte il Centro Operativo di Pescara che gestisce, su scala nazionale, le richieste di rimborso di imposte, avanzate da soggetti che hanno sede all’estero (si tratta, per lo più, di banche, fondi d’investimento e società che controllano compagini con sede in Italia: per cui i relativi contenziosi presentano anche un valore economico rilevante) e il numero di tali controversie si attesta su circa 1/3 del totale; controversie complesse, che implicano anche l’esame della conformità della norma nazionale al diritto unionale e richiedono l’applicazione della giurisprudenza euro unitaria, in continua evoluzione e di non piana interpretazione, nonché la conoscenza delle norme di altri Stati, che non sono esattamente sovrapponibili alla disciplina nazionale. Ricordo, altresì, la necessità che si provveda in tempi rapidi alla collocazione di una sede adeguata ove trasferire i locali della Sezione distaccata della Corte di Pescara”.
“Per quanto attiene le statistiche giudiziarie relative all’anno 2023”, si legge nella relazione, “si segnala che i procedimenti definiti dalla Corte di giustizia di secondo grado sono stati 898 mentre quelli pervenuti 849 con un tasso quindi di smaltimento del 105,8%, numero in aumento rispetto all’anno 2022, in cui i pervenuti erano 653 e quelli definiti 819. Al primo gennaio 2024 si è riscontrata una pendenza di 722 procedimenti, in calo rispetto al 1° gennaio 2023, in cui si riscontravano 765 procedimenti pendenti. Il trend degli appelli sembra in aumento per l’anno in corso anche se è ancora difficile prevederne la consistenza”.
È da rilevare, infine la presenza, nella occasione, della dott.ssa Carolina Lussana, Presidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, organo di autogoverno della giustizia tributaria (Organo omologo al CSM).





