L’AQUILA – La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario all’Aquila è stata caratterizzata anche da un’altra protesta, questa volta all’esterno della Scuola ispettori della Guardia di finanza di Coppito, dove uno sparuto gruppo in rappresentanza dei Radicali Italiani ha promosso un sit in.

Riferiscono che non è stato consentito un loro intervento per denunciare il fatto che “28 mila persone stanno aspettando in carcere il momento del proprio giudizio”.

Recita un volantino da loro distribuito: “giustizia amnistia per la Repubblica, 28 mila cittadini in carcere in attesa di giudizio”.

Queste persone “non sono ancora state dichiarate colpevoli e la metà di loro verrà riconosciuta innocente”, si legge ancora nel volantino, “68 mila detenuti sono ristretti in carceri che ne possono contenere appena 45 mila. L’Italia è al momento uno Stato illegale, non rispetta le sue stesse leggi e viola i diritti umani garantiti dalle convenzioni internazionali”.

“Per far ripartire la Giustizia, per eliminare la vergogna delle prescrizioni di massa – continua il volantino – i Radicali propongono una grande amnistia per la Repubblica, un’amnistia di diritto e non di classe, un’amnistia per riportare l’Italia a essere un Paese civile”.