L’AQUILA – “Nei giorni scorsi abbiamo avuto una riunione a Roma nel corso della quale abbiamo cercato di affinare tutti gli strumenti che ci permettono di fare i controlli capillari sul territorio”.

Lo ha detto il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato a margine dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario della Corte di Appello dell’Aquila, rispondendo alle domande dei giornalisti che avevano chiesto una sua considerazione su un passaggio del discorso del Presidente della Corte di Appello dell’Aquila, Giovanni Canzio, che aveva identificato nella Prefettura “il baricentro per il controllo sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’ambito della ricostruzione post-sisma”.

“Naturalmente – ha aggiunto la Iurato – si tratta di strumenti molto sofisticati per cui dobbiamo innanzitutto cercare di incoraggiare l’iscrizione nelle ‘white list’ perché comunque incoraggiare l’iscrizione significa conseguire il risultato di avere dei riferimenti affidabili”.

“Noi abbiamo la possibilità – ha detto ancora il Prefetto dell’Aquila – di avere, attraverso gli accessi ai cantieri, la tracciabilità dei flussi finanziari delle erogazioni pubbliche che vengono utilizzate anche per la ricostruzione del privato. Contemporaneamente abbiamo però bisogno della collaborazione degli stessi privati, questo è essenziale per potere garantire l’avvio di un sistema di controllo scientifico. Ci aspettiamo molta collaborazione con il privato, inteso come imprenditore non privato in quanto tale”.