TERAMO – Oggi a Teramo, nel Comando Provinciale Carabinieri e successivamente in Piazza Martiri della Libertà, è stato celebrato solennemente, in due momenti distinti, il 210° anniversario di fondazione dell’Arma Carabinieri.

Il primo evento ha avuto luogo alle 09.15 ed è consistito nella deposizione di una corona presso il cippo in onore ai Caduti depositata ai pedi del cippo in marmo interno alla caserma. Nella fase della deposizione il Comandante Provinciale Colonnello Pasquale Saccone ha accompagnato per gli onori ai caduti il Prefetto della Provincia di Teramo Dott. Fabrizio Stelo.

Erano altresì presenti i vertici   delle Sezioni dell’Arma in congedo di Teramo dell’ANFor. Nella medesima occasione è stata benedetta da Don Antonio Ginaldi parroco di Sant’Antonio di Teramo, una scultura raffigurante la “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma dei Carabinieri realizzata dal maestro Massimo Ippoliti scultore di Jesi (AN) le cui opere sono presenti in varie parti del territorio nazionale e all’estero.

L’opera che è stata donata alla caserma dal Maggiore Danilo Ferella, comandante del Nucleo investigativo, è stata collocata nell’androne della struttura di Piazza del Carmine. Successivamente, alle 11.00, si è svolta una cerimonia alla presenza delle più importanti autorità provinciali civili, religiose e militari, delle associazioni Combattentistiche e d’Arma, delle vittime del dovere, dei familiari dei caduti e delle vedove e degli orfani assistiti dall’ONAOMAC.

Nutritissima è stata la partecipazione delle Amministrazioni Comunali: i Sindaci della provincia, intervenuti con i Gonfaloni dei Comuni hanno simbolicamente rappresentato la vocazionale vicinanza dell’Arma alle loro comunità. Tra i Gonfaloni presenti, si fa particolare menzione di quello della Provincia di Teramo Medaglia D’Oro al Merito Civile, e dei Comuni di Martinsicuro e Civitella Del Tronto Medaglia di Bronzo al Merito Civile. Alla cerimonia hanno partecipato alcune realtà importanti del territorio provinciale quali il Consorzio di Solidarietà Aprutina della Caritas Diocesana di Teramo Atri , che ha fatto assistere all’evento alcuni minori non accompagnati richiedenti asilo, inoltre hanno partecipato  scolaresche di scuole primarie e secondarie, studenti di scuole superiori di Teramo e studenti dell’università di Teramo.

Nel corso della cerimonia, iniziata con la resa degli onori al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Teramo, Colonnello Saccone , gli allievi del conservatorio “Gaetano Braga” di Teramo hanno eseguito l’Inno Nazionale, la “Fedelissima” marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri e la marcia “Parata d’eroi”. Successivamente è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

A seguire, il Comandante Provinciale ha tenuto un discorso, nel corso del quale partendo da alcuni cenni storici sulla Benemerita, ha evidenziato la sua peculiare vicinanza alle comunità come sua caratteristica innata esaltando soprattutto i compiti di rassicurazione sociale. Nel corso della trattazione sono stati analizzati i dati relativi all’attività operativa dell’Arma di Teramo nel corso dell’intero anno 2023. Infine sono state consegnate le ricompense ad alcuni militari che si sono particolarmente distinti in servizio.

“Un sentito grazie”, ha detto il comandante provinciale nel suo intervento, “lo rivolgo direttamente ai Carabinieri tutti del Comando Provinciale di Teramo e alle loro famiglie, per il loro quotidiano, silenzioso e onesto servizio, che, in armonia con quanto fanno i carabinieri sul restante teatro operativo nazionale ed internazionale, mantengono integro uno spirito identitario che ci rende orgogliosi di essere ogni giorno al servizio della nostra Nazione e della nostra Patria. Questo affetto e questa sincera riconoscenza noi carabinieri la percepiamo a pelle e sicuramente essa è il frutto di un tramandato eroico, testimoniato dalle numerose ricompense concesse all’Arma ed ai suoi figli più valorosi.   Tra questi, in occasione dell’80° anniversario della loro fucilazione, cito, come esempio di elette virtù militari, l’eccidio dei Martiri di Fiesole (FI), allorquando i giovani carabinieri Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, nell’ambito della guerra di occupazione nazifascista, non esitarono a sacrificare la propria vita in cambio di quella di 10 civili, già ostaggio dei Tedeschi, catturati per rappresaglia, a seguito dell’uccisione di un loro commilitone. O, per rimanere più vicini alle nostre latitudini, come non ricordare i nostri martiri di Sella Ciarelli, il Brig. Leonida Barducci, già C.te della Stazione di Valle Castellana e i Car. Settimio Annecchini e Angelo Cianciosi, che, unitamente ad un sergente degli alpini, il 26 settembre 1943, all’indomani dell’eroica resistenza di Bosco Martese, guidata dal Cap. dei CC Ettore Bianco, contro i nazisti invasori, hanno pagato con la vita il loro sostegno alle azioni di guerriglia dei partigiani, scrivendo la prima eroica pagina della Resistenza Italiana”.

“Questi episodi di eroismo, nel tempo, hanno continuato ad additarci la via dell’essere senza sottrarsi alle proprie responsabilità piuttosto che ricercare e coltivare la disinvolta cultura dell’apparire, nella quale, spesso, si insinuano i germi della corruzione e della prevaricazione. L’Arma, salda nella sua etica militare, resta un’Istituzione che quotidianamente vuole essere al fianco del cittadino, il suo principale committente, al servizio del quale deve orientare la sua politica di prossimità, per il rispetto dei diritti e delle libertà altrui. Questa mission, nel territorio teramano, è perseguita nelle comunità più popolose ma soprattutto in quelle ove si continua a soffrire dello “spopolamento” e nelle quali l’Arma è parte attiva di quella “Restanza”, garante del rispetto dei diritti e di un patto di solidarietà innanzitutto sociale a tutela di tutti i cittadini, senza distinguere quelli più garantiti da quelli che lo sono meno. Quest’azione continua ad essere favorita dal nostro presidio fondamentale, espressione della capillare presenza dell’Arma sul territorio: la Stazione Carabinieri”.