L’AQUILA – Due ospiti veramente eccezionali hanno deciso di fare una breve sosta nella zona dell’Aquila. Si tratta di una coppia di Ibis eremita (Geronticus eremita), uccello della famiglia dei Threskiornithidae con piumaggio nero e becco rosso ricurvo: una specie in pericolo critico di estinzione.
La Sezione Lipu dell’Aquila, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, si è subito attivata per verificare la presenza della specie, allertando anche il Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Arischia del Cta del Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga, competente per zona, che è prontamente intervenuto.
Questi Ibis eremita, la cui presenza in Italia è ritenuta accidentale, fanno probabilmente parte del progetto austriaco di ricerca avviato dal Waldrappteam di Vienna allo scopo di ricreare una popolazione stabile in grado di migrare in modo autonomo dalle zone di riproduzione, in Austria, alle zone di svernamento in Italia: Oasi WWF della laguna di Orbetello.
Questo è possibile insegnando la rotta giusta ai piccoli, nati in cattività, e facendoli volare al seguito di ultraleggeri. Gli ibis dovrebbero compiere questi spostamenti dalla Toscana verso nord est, per raggiungere il quartiere riproduttivo a Burghausen-Bavaria, ma questa volta hanno invertito la rotta per motivi ancora inspiegabili, ed hanno raggiunto L’Aquila.
Probabilmente per l’Abruzzo, anche se specie reintrodotta, rappresenta la prima segnalazione.
Gli Ibis eremita si sono estinti da tempo nel nostro paese a causa dell’attività venatoria, e gli animali che fanno parte del progetto (tutti inanellati) sono per la maggior parte allevati tramite “imprinting” da genitori adottivi umani, perciò molto confidenti. Per questo motivo non sarà diffusa la località precisa dove gli uccelli stazionano.
Le indicazioni sulla lettura degli anelli sarà inviata ai responsabili che seguono il progetto.
Di seguito il link del progetto internazionale di tutela per le ulteriori informazioni: http://www.waldrapp.eu/waldrappteam/indexl.





