L’AQUILA – Partita la corsa alla presidenza nella spesso conflittuale associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila: si sono aperti il 18 agosto e si chiuderanno il 18 settembre i termini per la presentazione delle candidature alla presidenza dell’Ance L’Aquila, che dovranno contendersi la successione a Gianni Frattale, al suo terzo mandato.
Secondo il nuovo regolamento, potranno giocare la partita solo gli imprenditori che si saranno iscritti e non come in passato candidandosi in qualsiasi momento.
Spunta intanto un nuovo papabile, il 52enne Mauro D’Intino, vice presidente attuale, e presidente della territoriale dell’Aquila, amministratore unico della Md Leader Building. Secondo quanto si è appreso, beneficerebbe anche di un endorsement di eccezione, quello del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, attento ad ogni movimento o nomina che accade nel suo territorio.
In corsa, tranne sorprese, lo si saprà con certezza solo nelle prossime settimane, restano il 44enne Pierluigi Frezza, alla guida della Ingg. Armido e Pierluigi Frezza Spa, che all’Ance detiene la delega, molto pesante, al Sisma 2009 oltre ad essere il tesoriere. Figlio di Armido Frezza, ex presidente sia regionale che provinciale dell’Aquila dell’associazione costruttori. Stando a fonti interne all’Ance, Frezza sembra il favorito avendo la maggioranza dei consensi.
Poi, il 28enne Davide Iannini, amministratore unico della Costruzioni Iannini, presidente dell’Ance Giovani L’Aquila figlio di Eliseo Iannini, che dopo aver lasciato la storica impresa da lui fondata al figlio, si è dato tra le altre cose anche alla politica, candidandosi con un buon risultato per Forza Italia alle ultime elezioni europee.
Altri potenziali candidati senz’altro autorevoli, sono l’ex presidente, il 60enne Ettore Barattelli, a capo insieme al fratello Carlo Barattelli, dell’omonimo gruppo, e il 63enne Walter Rosa, patron della omonima azienda in prima linea nella ricostruzione post sisma.
Tutti aquilani, come si vede, perché la presidenza toccherà ancora una volta all’area Aquilana, a prescindere dalla regola della rotazione con l’area Marsicana e l’area Peligna e dell’Alto Sangro.
La vera priorità, spiega però ad Abruzzoweb un gruppo di imprenditori, “dal momento che non c’è in giro un altro Frattale, è che il nuovo presidente punti alla condivisione e all’armonia, evitando le spaccature che ci sono state in passato, e che a prevalere sia il gioco di squadra, con il giusto mix tra giovani e senior”.
Del resto da tutti viene riconosciuto a Frattale, 76enne costruttore aquilano patron di Edilfrair, al suo terzo mandato, dopo i due triennali dal 2011 al 2017, rieletto a dicembre 2021, di essere riuscito a pacificare l’Ance, dopo tanti scontri interni che hanno segnato le gestioni precedenti, a maggior ragione più deleterie visto che l’associazione è il motore della ricostruzione post sismica 2009, in uno dei più grandi cantieri d’Italia. Frattale è anche vice presidente della Camera di Commercio Gran Sasso L’Aquila Teramo. (red.)





