L’AQUILA – Sorpresa clamorosa in vista delle votazioni per eleggere il nuovo presidente provinciale dell’Associazione costruttori (Ance) dell’Aquila: l’uscente Gianni Frattale, alla guida dell’associazione dal 2010, correrà come consigliere nella tornata del 22 ottobre che vedrà sfidarsi per la successione i due candidati Stefano Cipriani ed Ettore Barattelli.
La lista dei candidati consigliere prevede 13 nomi: Gianni Frattale, Paolo Tella, Mauro D’Intino, Walter Rosa, Stefano Valentini, Giulio Vittorini, Enzo Cicolani, Valentino Cianfarano, Marco Del Beato, Vincenzo Iannotti, Cesare Silva, Mauro Irti e Giordano Equizi.
Domani si svolgerà un Consiglio straordinario, convocato dal presidente uscente Frattale, per approfondimenti e decisioni sulle modalità di voto.
La presenza di due candidati rende impossibile anche l’elezione contestuale di una sorta di listino bloccato con sei nomi che sarebbe avvenuta in caso di presenza di un candidato solo.
Da quanto appreso, potrebbe saltare l’accordo che era stato preso con le territoriali di Sulmona e Avezzano, visto che non c’è un candidato unitario, ma la territoriale aquilana si è spaccata non riuscendo a trovare la sintesi.
Sulla base degli accordi presi, il presidente provinciale lo avrebbe dovuto elegge solo la territoriale del capoluogo, mentre i soli iscritti di Sulmona avrebbero scelto la guida del Centro paritetico territoriale, confermando il loro conterraneo Gianni Cirillo, e allo stesso modo avrebbero fatto quelli di Avezzano con la Cassa edile, mantenendo il marsicano Paolo Salciccia.
Ma ora questa ipotesi sembra saltata e marsicani e peligni hanno chiesto di poter votare anche loro il presidente.
Allo stato i votanti dovrebbero essere circa 270, rispetto alle 400 imprese provinciali iscritte.
Da quanto appreso da fonti non ufficiali, dato che l’Ance non parla e non risponde al telefono neanche con il direttore Francesco Manni, che rimanda ogni volta il contatto con i cronisti, la morosità sarebbe rientrata nei parametri normali, sotto al 30%, visto che nelle ultime settimane molti si sono messi in regola, condizione imprescindibile per poter votare.
La lista unica a fronte di due candidati contrapposti origina un pericolo, quello che il presidente eletto si ritrovi consiglieri che non lo sostengono.
Nei giorni scorsi ci sono stati tipetuti incontri per tentare di arrivare al candidato unico, ma anche i faccia a faccia tra due non hanno sortito effetti.
Cipriani, tra l’altro, sarebbe ancora piccato dal fatto che Frattale lo abbia lasciato a piedi dopo un’investitura durata mesi. (b.s.)






