L’AQUILA – Riunioni serrate, incontri più o meno riservati, raffica di telefonate e messaggi, ed anche qualche momento di tensione e di frizione tra gli stessi candidati alla presidenza ed i rispettivi entourage.
E’ davvero entrata nel vivo, in vista del voto degli iscritti di sabato 3 luglio, la campagna elettorale per la nuova presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila. In corsa i due imprenditori aquilani, Eliseo Iannini, 62enne architetto e patron dell’omonimo gruppo che ha commesse anche in campo nazionale, e Marino Serpetti, 61enne geometra ed amministratore della impresa di costruzioni Todima Srl e proprietario, all’Aquila, del ristorante relais Magione Papale. Come è entrata nel vivo anche la campagna elettorale per la nomina del nuovo consiglio direttivo composto da 18 persone a fronte di 20 candidati.
Terminato il lavoro dei probiviri e della commissione esaminatrice, i due candidati si sono cimentati con le presentazioni dei programmi di fronte alle cosiddette territoriali: nei giorni scorsi all’Aquila, l’altro ieri a Sulmona, e ieri ad Avezzano.
In questa campagna elettorale, altra partita, contestuale e altrettanto importante, è quella della nomina del nuovo consiglio, che sarà composto da 18 membri, sei per ogni ambito territoriale dell’Ance, dell’Aquila, della Marsica e di Sulmona e Alto Sangro.
Tra di loro saranno eletti tre vice presidenti, uno per ambito, e un presidente vicario, che sarà necessariamente della Marsica o di Sulmona, tenuto conto che il presidente sarà aquilano. Infine il tesoriere.
Essendo le due liste di candidati marsicani e di Sulmona ciascuna di 6 nominativi, non ci sarà nessuna sorpresa nel senso che i candidati saranno automaticamente consiglieri.
Ecco i nomi: per Sulmona Antonio Angelone, Marcello Cantelmi, Giovanbattista Belvisi, Luca Traficante, Sergio Palombizio e Francesco Gravina, quest’ultimo imprenditore della nota famiglia di costruttori di Castel di Sangro, figlio 43enne di Gabriele, attuale presidente della Federcalcio, giovane che nei mesi scorsi era stato dato in corsa per la presidenza, come ha lui stesso annunciato a questo giornale.
Per la Marsica ci sono invece Romolo Galli, Sergio Celi, Loreto Fantozzi, Vincenzo Mai, Paolo Salciccia e Bruno Cairoli.
I candidati dell’Aquila sono invece 8 per 6 posti, dunque per due di loro non ci sarà posto.
Ecco i loro nomi: Giuseppe Mililli, Serena Pacione, Enzo Cicolani, Giordano Equizi, Fabrizio Rossi, Giulio Vittorini, Giuseppe Gatti e Mauro Irti.
La partita è molto sentita, tenuto conto che nel territorio dell’Ance aquilana insiste uno dei cantieri più grandi d’Europa, quello della ricostruzione post sisma 2009, e in parte quello della ricostruzione 2016-2017, con oltre 2,5 miliardi di euro da spendere nei prossimi anni solo per i cantieri del post-sisma 2009, a cui si aggiungerà, ma non nell’immediato, il mega-cantiere del potenziamento e velocizzazione della ferrovia Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara, come pure quello della messa in sicurezza sismica delle autostrade A24-A25.
Iannini o Serpetti raccoglieranno il testimone del 48enne costruttore aquilano Adolfo Cicchetti, presidente uscente che ha deciso di non ricandidarsi, e che ha mantenuto una posizione di neutralità nella competizione.
Una partita che vede in campo, appoggiando l’uno o l’altro candidato, molti big dell’edilizia.
Iannini avrebbe al suo fianco Gianni Frattale, 71enne ex presidente dell’Ance e attualmente vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, oltre che componente della Commissione di designazione.
Schierati per Serpetti ci sarebbero l’imprenditore aquilano Ettore Barattelli, 55 anni, anche ex presidente dell’Ance L’Aquila, a capo dell’omonimo gruppo, e il collega aquilano Danilo Taddei, 45 anni, della famiglia proprietaria del Gruppo Edimo, specializzata nelle grandi realizzazioni edilizie in campo nazionale e internazionale, fondata dal padre, il patron Carlo Taddei, 67 anni. Anche tra i sostenitori è in atto una battaglia non meno serrata.






