AVEZZANO – Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis ha riconsegnato la fascia tricolore e ha rassegnato le dimissioni.
L’annuncio, che era nell’aria, è arrivato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al comune ad Avezzano.
Le dimissioni sono la conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato quella del Tar Abruzzo che il 12 ottobre scorso aveva assegnato 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e 9 a quella del centrodestra, lasciando di fatto senza maggioranza il sindaco di centrodestra De Angelis, che aveva battuto a giugno scorso l’ex sindaco di centrosinistra Giovanni Di Pangrazio, sconfitto al ballottaggio da De Angelis.
Ora le opposizioni salgono a quota 15, la maggiornanza cala a 9 consiglieri, più De Angelis, perdendone ben sei.
“Non ho più la maggioranza e sono impossibilitato a mantenere un patto con la città”, ha detto il sindaco in conferenza stampa aggiungendo che “questa decisione delle dimissioni, che formalizzerò nelle prossime ore, per me è Vangelo. Ma c’è un’altra certezza, la città non ha voluto Gianni Di Pangrazio sindaco della città. Con questa sentenza non ha perso il sindaco De Angelis, ma ha perso la città”.
Le dimissioni potranno essere ritirate entro 15 giorni. Ci sarà dunque il tempo per De Angelis di trovare una nuova maggioranza nei banchi dell’opposizione.
In caso contrario, se le dimissioni saranno confermate, verrà nominato un commissario prefettizio che si occuperà solo di ordinaria amministrazione in attesa di nuove elezioni, che si svolgeranno come probabile nel 2019.
“Non è il momento di riflettere sul ritiro delle dimissioni – ha ancora detto De Angelis – dobbiamo rimanere ai fatti accaduti oggi; dopo avere sbrigato le ultime cose tecniche formalizzerò le mie dimissioni e poi vedremo quello che accadrà. Avezzano si può amministrare con una maggioranza unita e coesa intorno al programma di mandato e ad oggi questa maggioranza non c’è”.
Una possibile ciambella di salvataggio a De Angelis potrebbe però arrivare dai tre consiglieri dell’Unione di centro Lino Cipolloni, Luigia Francesconi, e Antonio Di Fabio, o anche dal consigliere di Noi con Salvini Leonardo Casciere, ovvero dagli esponenti di centrodestra di quela che fino a pochi giorni fa era la minoranza.
A rivolgersi alla giustizia amministrativa era stato Gianni Di Pangrazio.
Il ricorso si fondava sul fatto che al primo turno la coalizione di centrosinistra aveva ottenuto più del 50 per cento dei consensi, anche se al ballottaggio si è imposto l’altro candidato sindaco. L’attribuzione dei seggi da parte della commissione elettorale era avvenuta, dunque, privilegiando la governabilità, ma ora si scopre che ciò era avvenuto in modo illegittimo da parte della commissione elettorale di Avezzano guidata dal presidente del tribunale Eugenio Forgillo.
LA NUOVA MAGGIORANZA (EX MINORANZA)
Gianni Di Pangrazio
Lino Cipolloni, Antonio di Fabio, Luigia Fancesconi (Udc)
Domenico Di Berardino e Roberto Verdecchia (Pd)
Mario Babbo e Gianfranco Gallese (Per Avezzano)
Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano (Io sto con Avezzano)
Francesco Eligi ( M5s)
Leonardo Casciere (Noi con Salvini)
Giovanni Luccitti (Abruzzo civico)
Cristian Carpineta (Avezzano Giovane)
Ferdinando Boccia ( Avezzano al Centro)
LA NUOVA MINORANZA (EX MAGGIORANZA)
Gabriele De Angelis
Giancarlo Cipollone e Alessandro Pierleoni (Forza Avezzano)
Donato Aratrari e Maria Antonietta Dominici (Avezzano rinasce)
Iride Cosimati e Maurizio Gentile (Avezzano popolare)
Alberto Lamorgese (Partecipazione popolare)
Alessandro Pierleoni (Avezzano Insieme)
CHI ENTRA E CHI ESCE
Entrano in consiglio: Antonio Di Fabio, Sonia Di Stefano, Luigia Francesconi, Gianfranco Gallese, Giovanni Luccitti e Roberto Verdecchia.
Escono dal consiglio: Pierluigi Di Stefano, Chiara Colucci, Massimo Verrecchia, Mariano Santomaggio, Mauro Di Benedetto e Francesco Paciotti.
LIBERI E UGUALI, ”NO TRASFORMISMI E SUBITO AL VOTO”
“La crisi amministrativa del comune di Avezzano non può essere superata con i soliti riti del trasformismo invocando un programma bipartisan per convincere qualche consigliere comunale ad appoggiare un Sindaco ormai politicamente azzoppato dalla sentenza del Consiglio di Stato”.
Ad affermarlo Daniele Licheri, segretario regionale Sinistra Italiana – Liberi e Uguali, e Tommaso Di Febo, coordinatore regionale Articolo 1 Mdp – Liberi e Uguali, a poche ore dalle dimissioni del sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis.
“Come Liberi e Uguali siamo convinti che l’unica strada sia quella del ritorno alle urne ridando la parola alle cittadine e ai cittadini di Avezzano ed è per questo che richiediamo le dimissioni del sindaco De Angelis”.
Impegnati pancia a terra – concludono i due nella nota – in una difficilissima campagna elettorale nazionale subito dopo il 4 di Marzo saremo al lavoro per una proposta politica forte ed autorevole in grado di rappresentare l’alternativa per dare ad Avezzano un governo cittadino duraturo e di svolta sul piano delle politiche concrete”.





