ROMA – Assumerà anche la valenza di un test politico per il centrodestra guidato dal premier Giorgia Meloni e le opposizioni di centrosinistra la tornata elettorale delle elezioni amministrative di domani e lunedì,  con sei milioni di  italiani chiamati al voto in oltre 700 Comuni, di cui 60 in Abruzzo.

I comuni di capoluoghi di provincia sono Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Enna, Chieti, Crotone, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno e Trani.

Sul totale dei 118 Comuni più grandi che andranno alle urne, 47 sono amministrati da una coalizione di centrosinistra e 41 dal centrodestra. Venezia viene dal doppio mandato di Luigi Brugnaro, del centrodestra. Tra le altre grandi città, Messina esce dall’amministrazione quinquennale di Federico Basile, del movimento Sud chiama Nord di Cateno De Luca.

In Toscana, Prato torna a votare due anni dopo l’ultima tornata dopo che la giunta Pd è stata travolta da un’indagine per corruzione. Arezzo e Pistoia invece, conquistate nelle scorse due elezioni dal centrodestra, saranno terreno di battaglia apertissima. A Reggio Calabria la destra di governo cerca conferme, mentre a Chieti (Abruzzo) ci sono prove di campo largo dopo un primo esperimento riuscito cinque anni fa.

Vincenzo De Luca del Pd corre per tornare  a vestire la fascia tricolore della sua Salerno dopo due mandati a inizio anni Duemila e dopo un decennio alla guida della Regione Campania.

VENEZIA

Sono otto i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Venezia: il senatore del Pd Andrea Martella per la coalizione di centrosinistra (appoggiato da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico – Martella Sindaco, Venezia è Tua, Terra e Acqua 2026, Venezia Riformista e Rifondazione partito comunista pace salute lavoro); l’assessore comunale uscente Simone Venturini per il centrodestra (appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega Salvini, Simone Venturini Sindaco, Udc e Partito del Veneto); Giovanni Andrea Martini (Tutta la città insieme); Pierangelo Del Zotto (Prima il Veneto); Michele Boldrin (Ora!); Claudio Vernier (Città Vive); Roberto Agirmo (Resistere Veneto); Luigi Corò (Futuro per Venezia Mestre).

REGGIO CALABRIA

Sono 4 i candidati sindaci alle elezioni comunali a Reggio Calabria del 24 e 25 maggio, sostenuti da 21 liste. Domenico Battaglia – centrosinistra – sindaco facente funzioni in carica dopo l’elezione di Giuseppe Falcomatà al Consiglio regionale, è sostenuto da 6 liste: Battaglia Sindaco per Reggio, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Lista Reset, La Svolta, Avanti – Casa Riformista.

Francesco Cannizzaro – centrodestra – deputato e vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera e segretario regionale della Calabria, è sostenuto da 12 liste, tra le quali quella di Azione: Forza Italia, Cannizzaro Sindaco, Alternativa Popolare, Reggio Futura, Lega, Insieme si può, Reggio protagonista, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Azione, Democrazia Cristiana Libertas/Unione di Centro. Edoardo Lamberti Castronuovo – civico – imprenditore ed editore, è sostenuto da 2 liste: Cultura è Legalità e Reggio Normale Saverio Pazzano – civico – è sostenuto da una lista: La Strada. La capolista del Pd è Maria Antonietta Rositani scampata al tentato omicidio da parte dell’ex marito che le dette fuoco per strada a Reggio Calabria il 13 marzo 2019. Dopo l’aggressione ha trascorso 20 mesi in ospedale, tra terapia intensiva, duecento interventi chirurgici e cure che continuano ancora ora per le ustioni riportate.

SALERNO

A Salerno, città commissariata dopo le dimissioni del sindaco in carica Enzo Napoli (Pd), si va al voto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Sono 8 i candidati a sindaco in campo, con 21 liste. Niente Campo largo: il Pd appoggia di fatto, ma senza simbolo come già avvenuto nelle precedenti consultazioni, il tentativo dell’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che dopo dieci anni trascorsi da presidente a Palazzo Santa Lucia a Napoli, cerca di conquistare per la quinta volta la poltrona di primo cittadino. Sette le liste in campo a suo sostegno, quasi tutte civiche ad eccezione di quella del Partito socialista italiano. Tra le altre c’è ‘A testa alta’, stesso nome della lista presentata da De Luca alle ultime Regionali nell’alleanza di centrosinistra che ha portato alla vittoria del pentastellato Roberto Fico. A Salerno però, in questa tornata amministrativa, il Movimento 5 Stelle si presenta con un candidato differente e appoggia, in accordo con Alleanza Verdi e Sinistra, Franco Massimo Lanocita – già dirigente di Pci e Ds e consigliere regionale – con un totale di 3 liste.

Il centrodestra, ricompattatosi in extremis, si affida al docente universitario Gherardo Maria Marenghi, sostenuto dalle liste di Fratelli d’Italia (partito di cui è espressione), Prima Salerno (lista civica della Lega), Forza Italia e Noi Moderati. Armando Zambrano, in passato presidente dell’Ordine nazionale degli ingegneri, è sostenuto da renziani, Azione, Udc e mastelliani e guida una coalizione di tre liste. Schierano infine una lista a testa Alessandro Turchi (Salerno Migliore), Mimmo Ventura (Dimensione Bandecchi), Elisabetta Barone (Semplice Salerno), che alle ultime elezioni con il M5s sfidò Enzo Napoli, e Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo).

MANTOVA

Sono cinque, tutti uomini, i candidati alla carica di sindaco di Mantova, città guidata negli ultimi dieci anni dall’amministrazione di centrosinistra di Mattia Palazzi. I progressisti puntano su Andrea Murari, 42 anni, assessore uscente sostenuto da cinque liste: Partito Democratico, Azione con Murari, Lista Gialla, Mantova Adesso e Alleanza Verdi Sinistra. Il principale sfidante è il candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi, 54 anni, responsabile energy management di Tea Reteluce e presidente della Canottieri Mincio. È sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Il Movimento 5 Stelle correrà con un proprio candidato, Mirko Gragnato, 37 anni, project manager culturale. Gli altri candidati sono Luca de Marchi, 64 anni, investigatore privato, sostenuto dalla lista ‘De Marchi per Mantova’, ed Emanuele Bellintani, 43 anni, dipendente di un centro per l’impiego, con la lista civica ‘Dire Fare Città’. In corsa per i 32 seggi del consiglio comunale ci sono 355 candidati.

LECCO

Sono cinque i candidati alla carica di sindaco di Lecco. Undici le liste e 338 i candidati allacarica di consigliere comunale. Il centrosinistra schiera quattro liste (Partito democratico, Avs, Fattore Lecco, Ambientalmente Lecco) a sostegno del sindaco uscente Mauro Gattinoni. Anche il centrodestra schiera quattro liste (Fratelli d’Italia, Filippo Boscagli sindaco, Forza Italia, Lega) a sostegno del proprio candidato sindaco Filippo Boscagli. Orizzonte per Lecco, Partito popolare del nord e Patto per il nord schierano invece una lista ognuno a sostegno delle candidature a sindaco di Mauro Fumagalli, Francesca Losi e Giovanni Colombo. Le liste di Losi e Colombo sono composte rispettivamente da 26 e 24 nomi e sono le uniche due a non comprendere 32 candidati, vale a dire i posti in Consiglio comunale.

AREZZO

Sono sei i candidati alla carica di sindaco di Arezzo: cinque uomini e una donna: Egiziano Andreani (ex Lega) per Democrazia Sovrana Popolare; Vincenzo Ceccarelli centrosinistra (Pd, Italia Viva – Casa Riformista, M5S, Arezzo 2020/Avs, lista Arezzo Partecipa); Marcello Comanducci centrodestra (FdI, Forza Italia con Avanti Arezzo, Lega, Noi Moderati, lista Fare); Marco Donati area civica (Scelgo Arezzo, Con Arezzo, Noi oggi per domani, Più Arezzo, Azione), già candidato sindaco nel 2020, ex parlamentare Pd renziano; Michele Menchetti lista Indipendente per Arezzo, già candidato sindaco M5s nel 2020; Serena Marinelli Alternativa Comune (sinistra radicale, Rifondazione Comunista e altri).

PISTOIA

Sono tre i candidati sindaco a Pistoia: Anna Maria Celesti (FI), attuale sindaca facente funzioni sostenuta da Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Avanti Pistoia per Celesti sindaco, Lega Celesti Sindaco e il raggruppamento ‘Ancora più Pistoia’ (che comprende Forza Italia, Amo Pistoia, LeD e Udc); Giovanni Capecchi, civico, centrosinistra vincitore delle primarie di coalizione e candidato ‘campo largo’ da Pd, Avs con Sinistra Civica Ecologista e Possibile, Movimento 5 Stelle, Lista Capecchi sindaco, Rifondazione comunista, Civici e riformisti; Fabrizio Mancinelli, candidato di Pistoia Rossa.

PRATO

Sono sei i candidati sindaco a Prato. Il primo è Matteo Biffoni (Pd), già sindaco per due mandati, che torna a candidarsi alla guida di una coalizione ampia di campo largo. Lo sostengono Pd, M5s, Azione, Avs, la civica ‘Biffoni Sindaco’ e la lista ‘Casa Riformista – Orgoglio per Prato’ che torna su impulso di Italia Viva. Il secondo è Gianluca Banchelli (FdI) candidato unitario del centrodestra (FdI, Lega, Udc Forza Italia). Il terzo è Jonathan Targetti, candidato del movimento “L’Alternativa c’è”, area radicale che critica i partiti tradizionali. Il quarto è Claudio Belgiorno (ex FdI), con una lista personale che pescherà nell’elettorato di destra. Il quinto è Enrico Zanieri, candidato di “Unità Popolare”, lista che riunisce Rifondazione Comunista, Pci e Potere al Popolo. Il sesto è Emilio Paradiso (ex Lega) con la lista Alleati per Prato.

FERMO

A Fermo sono in corsa, per la carica di sindaco, quattro candidati. Si tratta di Alberto Maria Scarfini, assessore della giunta uscente guidata dall’ormai ex sindaco Paolo Calcinaro che si è dimesso dopo essere diventato assessore regionale alla Sanità; Saturnino Di Ruscio, ex primo cittadino dal 2001 al 2011; Leonardo Tosoni, avvocato, per il centrodestra senza però Forza Italia; e la giornalista Angelica Malvatani, per la coalizione del centrosinistra. Forza Italia non ha presentato una lista ma ha alcuni esponenti in una lista civica che appoggia Scarfini. In campo 14 liste con, in totale, 389 candidati consigliere. Nessuna esclusione dopo il vaglio della commissione elettorale. Il candidato civico Alberto Maria Scarfini è sostenuto da cinque liste, ossia Non mi Fermo, Fermo Forte, Piazza Pulita, Insieme per Fermo e Per la nostra Città. L’altro candidato civico è Saturnino Di Ruscio, appoggiato da un’unica lista, ‘Servire Fermo. Il candidato del centrodestra Leonardo Tosoni ha tre liste a sostegno: Fermo al Centro, la lista di Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni. Chiude la scheda elettorale la candidata del centrosinistra Angelica Malvatani che ha l’appoggio di cinque liste: Movimento 5 Stelle, Avs, Pd, Progetto Riformista e La Città che Vogliamo.

MACERATA

A Macerata sono cinque i candidati in campo per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio. In totale ci sono 16 liste e i candidati al consiglio comunale sono 453. Saranno 36.920 i maceratesi chiamati al voto. Il sindaco di centrodestra uscente Sandro Parcaroli punta alla conferma. Parcaroli, che per molti anni ha gestito la sua azienda di rivendita di prodotti elettronici, aveva iniziato come civico per poi passare alla Lega. In campo al suo fianco ci sono 6 liste, tra partiti e civici: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Macerata Unica- Noi Moderati, Udc, i Maceratesi per Parcaroli, Lega-Civici. Il suo principale sfidante è il candidato della coalizione di centrosinistra Gianluca Tittarelli, direttore del centro commerciale Valdichienti e presidente della Pallavolo Macerata. Tittarelli è alla prima esperienza politica, il suo nome è uscito dopo lunghe trattative da parte della coalizione del campo largo. Il candidato è sostenuto dalla lista del Pd, del Movimento Cinque Stelle, Riformisti Macerata, l’Altra Macerata, Alleanza Verdi Sinistra, Strada Comune e Uniamo Macerata. In corsa ci sono altri tre candidati: Giordano Ripa, Mattia Orioli e Marco Sigona.

Ripa, medico in pensione, era stato eletto nel 2020 nelle liste che sostenevano Parcaroli. È stato consigliere comunale prima con la Lega, poi con Fratelli d’Italia, per poi confluire nel gruppo misto. A sostegno di Ripa scende in campo la lista Futuro per Macerata. Per il Terzo Polo c’è Mattia Orioli, anche lui sostenuto da una sola lista che comprende, tra gli altri, Azione, Base Popolare e Radicali Italiani. Chiude Marco Sigona, dermatologo che in precedenza aveva provato a correre come candidato sindaco per il centrosinistra: alla fine la coalizione aveva però scelto Tittarelli. Sigona è sostenuto dalla lista Officina delle Idee.

AVELLINO

Tre candidati a sindaco, 480 i candidati consiglieri in 15 liste per 32 seggi disponibili. Sono i numeri delle prossime elezioni comunali di Avellino, città attualmente commissariata. Il campo largo schiera l’avvocato penalista Nello Pizza, 59 anni, che già tentò la scalata al Comune nel 2018 ma venne sconfitto al ballottaggio da Vincenzo Ciampi, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle che peraltro durò in carica solo 5 mesi. Pizza è stato fino a poco fa segretario provinciale del Pd, partito che ora è in coalizione con i pentastellati che appoggiano il penalista. In totale sono 6 le liste a suo sostegno con uno schieramento che va dai mastelliani a Sinistra Italiana. Gli altri due candidati sindaco rappresentano parti diverse del centrodestra. Entrambi hanno già ricoperto la carica di sindaco ed entrambi sostennero nel 2018 Pizza, del quale ora sono avversari. Laura Nargi, 42 anni, prima cittadina per un anno fino al luglio scorso, dopo essere stata vicesindaca, può contare sull’appoggio di due sue liste civiche e altrettante di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che si presentano con simboli civici comunque riconducibili ai rispettivi partiti. Alle ultime elezioni regionali si è candidata con Forza Italia senza essere eletta. Gianluca Festa, 52 anni l’altro ex sindaco, predecessore di Nargi dal giugno 2016 al 16 aprile 2024, avrà invece l’appoggio di quattro liste civiche nelle quali troveranno posto candidati della Lega e di Unione di Centro. Anche per lui avventura senza elezione alle ultime regionali con la lista Cirielli presidente. Il candidato è stato coinvolto in un’inchiesta della magistratura per appalti e concorsi truccati: è stato arrestato, ora è imputato ma lui ribatte con decisione e anche con iniziative clamorose come maxi-manifesti con i quali respinge decisamente le accuse della Procura di Avellino.

ANDRIA

Sono due i candidati sindaco ad Andria. Giovanna Bruno (sindaca uscente) è supportata da 7 liste: Partito democratico- Movimento 5 Stelle/Sinistra Italiana- Progetto Andria- Per Abc – Giovanna Bruno Sindaco- 3 Andria Lab- Azione per Calenda. Avvocato, mamma di due bambini, Bruno Ha ricoperto la carica di assessora ai Lavori pubblici, Manutenzione e patrimonio, edilizia popolare, ufficio casa, servizi cimiteriali del Comune di Andria da giugno 2008 a novembre 2009.  Sabino Napolitano, 65 anni pediatra di libera scelta, è in campo per il centrodestra unito in questa tornata. Con lui 5 liste: Fratelli d’Italia- Forza Italia- Lega- Andria fatti grande- Io Sud/Nuovo Psi. 65 anni, medico pediatra dal 1990. Sposato e padre di due figli. Consigliere comunale con Fratelli d’Italia dal 2010 al 2015 mentre dal 2023 è commissario e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Tra gli hobby preferiti e tuttora praticanti c’è lo sport: ciclismo, tennis e soprattutto il calcio, che lo ha visto indossare le maglie delle squadre dei settori giovanili professionisti del territorio.

TRANI

Sono cinque i candidati a sindaco nel Comune di Trani. Vito Branà (Movimento 5 Stelle) è consulente finanziario. È stato candidato sindaco già nel 2020 ed è consigliere comunale uscente. Angela Mercorio (Rispettiamo Trani- Trani 2035) è un’insegnante, è l’unica fuori dai partiti. Marco Galiano (Pd- Popolari- Italia viva – Alleanza verdi a sinistra- Popolari con Galiano e Per) è un dirigente scolastico. È il candidato del centrosinistra e sembra l’erede designato del sindaco uscente Amedeo Bottaro. Giacomo Marinaro (Marinaro sindaco per Trani; Prossimamente; Giacomino sindaco per Trani; Essere in Azione; Prima di tutto Trani e Partito socialista) è un avvocato, è il presidente del Consiglio comunale in carica, ha lasciato il Partito democratico portando con sé un gruppo consistente di consiglieri comunali uscenti. Angelo Guarriello (FdI- Movimento Trani libera – lista Angelo Guarriello- Forza Italia) è un medico urologo lavora in ospedale ad Andria ed è il candidato del centrodestra.

CROTONE

Sono 4 i candidati sindaci alle elezioni comunali a Crotone del 24 e 25 maggio, sostenuti da 12 liste. Vincenzo Voce – centrodestra – sindaco uscente eletto 5 anni fa come civico, è sostenuto da 6 liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia-Libertà è democrazia, Progetto in Comune KR, Crescere, Valorizziamo Crotone e Insieme. Giuseppe Trocino – centrosinistra – avvocato, è sostenuto da 4 liste: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Città Futura e Trocino Sindaco. Vito Barresi – civico – sociologo e storico, è sostenuto da una lista: Vito Barresi sindaco. Fabrizio Meo – civico – avvocato, è sostenuto da una lista: Diritti e Salute. Tra i candidati 7 assessori e 12 consiglieri uscenti.

AGRIGENTO

Per le elezioni comunali di maggio ad Agrigento il centrodestra è spaccato. L’ex deputato regionale Luigi Gentile si candida a sindaco appoggiato da quattro liste: Lega, Dc, Gentile Sindaco e Noi moderati-Sud Chiama Nord. Dino Alonge, avvocato, è invece il candidato di Forza Italia (che presenta due liste, cioè oltre a quella di bandiera anche Forza Azzurri), Mpa-Grande Sud, Udc e Fratelli d’Italia. Compatto il centrosinistra che, con il movimento Controcorrente del deputato regionale Ismaele La Vardera, candida a sindaco Michele Sodano, ex deputato nazionale del M5s. Le liste a suo supporto sono, oltre quella di La Vardera, anche quella del Pd e Casa Riformista. Outsider Giuseppe Di Rosa, ex consigliere comunale e dipendente del ministero della Giustizia in pensione, per alcuni anni ha svolto attività con il Codacons; due le liste civiche a supporto della sua candidatura: Agrigento Amore Mio e Liberiamo Agrigento.

ENNA

Per le elezioni comunali di Enna il campo progressista ha candidato l’ex senatore e deputato regionale Mirello Crisafulli, una lunga militanza nel Pci , Pds, Ds, a cui però il Pd non ha concesso il simbolo per il suo coinvolgimento in vecchie indagini da cui è uscito senza macchia. Ezio De Rose, medico ed ex presidente del consiglio comunale, è sostenuto da FdI, Fi, Mpa-Grande Sud e Nm. Corre per la poltrona di sindaco anche Ezio Fiammetta sostenuto da liste civiche e da Controcorrente.

MESSINA

A Messina i candidati alla poltrona più alta di palazzo Zanca sono quattro. Il più quotato è il dimissionario Federico Basile (ha lasciato il 7 febbraio) anticipando il voto di un anno, appoggiato da diverse liste civiche e dal movimento Sud chiama Nord di Cateno De Luca. Il centrodestra candida Marcello Scurria sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Dc, Udc, Partito animalista, Partito Repubblicano, Grande Sicilia-Mpa. Antonella Russo, consigliera comunale Dem, è appoggiata da Pd, M5s, Avs, Controcorrente e + Europa. Poi ci sono due candidati civici Lillo Valvieri (lista Valvieri Sindaco) e Gaetano Sciacca (lista Rinascita Messina).