Dal Capogruppo dell’UDC MArio Amicone riceviamo la seguente dichiarazione: “Il costo dell’inchiostro e della carta consumati in due anni di proclami per preannunciare la grande rivoluzione sulla gestione dell’acqua, finalizzata all’efficienza e relativo contenimento della spesa, è sicuramente superiore al risparmio conseguente al provvedimento approvato dal Consiglio Regionale – lo dichiara il Capogruppo UDC Mario Amicone. Si è ritenuto, continua Amicone, di non toccare minimamente gli Enti gestori e i costosi metodi di gestione in voga, di inibire qualsiasi modifica degli attuali C.d.A. anche in barba ad una precisa norma statale ma si è ridotto da 6 a 4 il numero degli ATO con la contestuale nomina di 4 commissari straordinari. Si riprende la stagione dei commissariamenti che pensavamo appartenessero al passato dopo la prima applicazione dello Spoil System e molto probabilmente riprenderà pure la stagione del contenzioso il cui costo è ormai fuori controllo come quello della sanità, sia pure con le dovute proporzioni. Ma il fiore all’occhiello del provvedimento che la dice lunga sulle reali intenzioni di economizzare i costi della politica e di non fare più clientelismo, conclude Amicone, è stata fornita in modo molto palese ed eloquente quando la maggioranza alla presenza del predicatore, il Presidente Del Turco, ha respinto due emendamenti con i quali si proponeva la riduzione ad un unico ATO (che avrebbe tra l’altro evitato anche una serie di problemi per la divisione ed attribuzione del patrimonio idrico) e si proponeva di nominare come Commissari i più qualificati funzionari regionali che avrebbero comportato una seria economia di spesa oltre ad una affidabilità di tutto rispetto. Ma, evidentemente, l’obiettivo era proprio la nomina di Commissari indicati dai Partiti di maggioranza che dovranno sostituirsi all’unico Partito dell’acqua che continua a galleggiare”.

Fonte: ACRA