L’AQUILA – In Abruzzo sono gravemente inquinate 10 foci di altrettanti fiumi e corsi d’acqua minori. E questo dato rappresenta una minaccia per il mare e i 125 chilometri di costa.
Nella fattispecie si tratta delle foci del fiume Saline, dei torrenti Calvano, Cerrano e Moro e di quelle dei fossi Buonanotte, Cintioni, Concio, Lebba, Riccio e San Lorenzo.
Contaminata da inquinamento microbiologico, ma a un livello di guardia più contenuto, anche la foce del torrente Piomba.
È il quadro dipinto da Legambiente nell’ambito di Goletta Verde, la campagna dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.
“Più che un allarme è un bollettino da codice rosso” – dicono gli ambientalisti parlando del mare e delle coste dell’Abruzzo.
Rendendo noti i risultati dell’indagine effettuata in questa regione Legambiente ha dichiarato che “è urgente e prioritario intervenire per tutelare il mare e i bagnanti, laddove necessario, e per segnalare in modo puntuale tutti i punti non balneabili”.
“Il principale indiziato del forte inquinamento microbiologico rilevato nella acque marine – ha spiegato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – è l’insufficiente depurazione”.
“Servono risorse economiche e nuovi cantieri – ha evidenziato Zampetti – per colmare quel deficit di depurazione, che in Abruzzo lascia più di 360 mila cittadini, pari al 27 per cento del totale, senza un servizio di depurazione. C’è poi il problema dei numerosi illeciti registrati nel mare e sulle coste: 120 scarichi illeciti e 62 casi di abusi edilizi sul demanio marittimo e, considerando anche le infrazioni al codice della navigazione, l’Abruzzo ha fatto registrare lungo la linea costiera 210 illeciti”.
Bandiera Nera anche al Comune di Silvi per una speculazione vista mare sul litorale. Si tratta del complesso residenziale “Le dune”.
Le buone notizie arrivano solo dalle 12 località premiate con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano.
Ha conquistato quattro vele il comune di Rocca San Giovanni, tre vele per Lidi di Ortona, Pineto, Roseto degli Abruzzi, San Vito Chietino e Vasto, due vele per Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Silvi, Torino di Sangro e Tortoreto.
L’Abruzzo è inoltre una delle regioni in cui è più significativa la presenza di strutture ricettive aderenti all’etichetta ecologica (Ecolabel) di Legambiente Turismo: 17 complessi con oltre 4.206 posti letto.





