TERAMO – Sarà opera di abruzzesi il rifugio di montagna più alto del mondo, sul Tashi Lapcha, a quasi 6mila metri sulla catena dell’Himalaya. Il gruppo di alpinisti guidati dal teramano Davide Peluzzi partità il 12 ottobre alla volta del Nepal, con la spedizione “Jobo Garu 2017”, che prende il nome da una montagna tibetana dell’area che sarà esplorata.
Il gruppo porterà in quota anche una tegola spezzata di Amatrice (Rieti), distrutta dal terremoto di un anno fa.
“La realizzazione del rifugio avverrà grazie all’impegno dell’imprenditore e alpinista austriaco Josheph Einwaller, benefattore di Innsbruck – spiega Peluzzi ad AbruzzoWeb – i materiali verranno portati in parte a spalla, con l’aiuto degli sherpa del posto, e in parte con gli elicotteri. La struttura sarà base di strumentazioni scientifiche, oltre che punto di rifugio e di riferimento turistico e per lo studio dei ghiacciai”.
Per l’associazione Explora Nunaat International si tratta della quarta spedizione nell’area.
Oltre a Peluzzi, capo spedizione, fanno parte del gruppo gli abruzzesi Marco Di Marcello, Giuseppe De Angelis e Paolo Cocco, il marchigiano Giorgio Marinelli e il genetista dell’università di Bologna Marco Sazzini.
“Una tegola spezzata, simbolo delle case crollate e delle numerose vittime, ma anche di fraternità tra popoli uniti dallo stesso destino – spiega Peluzzi – unirà idealmente le comunità degli Appennini in un gemellaggio con il popolo nepalese, anch’esso duramente colpito dal forte sisma del 2015”.
Il progetto di solidarietà lanciato da Explora si chiama “Amatrice sul tetto del mondo”, ed ha preso avvio domenica 9 luglio, attraverso un’escursione lungo il percorso Bonatti. In questa occasione, anche quest’anno legata alla manifestazione teramana Interamnia Handball World Cup e al tradizionale evento Pietre e popoli del mondo promosso da Explora, il percorso Bonatti è partito proprio da Amatrice e, attraverso la vetta del Monte Gorzano e quella del Monte Corvo, ha raggiunto Rocca Calascio nell’Aquilano.
A consegnare la tegola è stato il 118 di Amatrice e tutta l’iniziativa ha il supporto del Cai di Amatrice, guidato da Andrea Sebastiani.





