L’AQUILA – Allarme rosso per la carne rossa, un gioco di parole per parlare dell’ultimo avviso lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): mangiare carne rossa non fa bene. A far male è la carne insaccata, nello specifico salsicce, salami e pancetta.

Cancerogena sarebbe la carne lavorata, dove per lavorata non si intende passata nel tritacarne, ma addizionata con diversi elementi. Lo studio, pubblicato su Lancet Oncology, include la carne di maiale tra la carne rossa, insieme a quella di manzo, vitello, agnello, pecora, cavalli e capre.

“Quello che l’Oms condanna è ciò che si fa su tutte le carni, ovvero i processi di salatura, affumicatura e stagionatura. In teoria demonizzano tutto, ogni sofisticazione di carne è demonizzata”.

A parlare ad Abruzzoweb è Goffredo Pandolfi produttore di carni di maiali ed allevatore, produttore del Consorzio Mortadella di Campotosto.

“Sotto il controllo della Asl dell’Aquila – spiega – sono molto pochi i prodotti senza nitrato di potassio conservante che rimane come nitrato, ma poi può diventare nitrito, e mi fa sorridere lo scalpore. Che cosa dire, allora, di fumo e alcool?”.

Di fatto i dati dell’Oms non mettono fumo e carne sullo stesso piano, ma i dati rivelano che l’86% dei tumori al polmone dipendono dal fumo, mentre il 21% dei tumori all’intestino dipendono dall’uso eccessivo di carni lavorate. Ancora di più nel dettaglio, il 19% di tutti i cancri è causato dal fumo, contro il 3% causato dalla carne rossa o lavorata.

Altro elemento demonizzato è l’affumicatura. “È un dato vecchio – continua Pandolfi – si sa che una delle più alte incidenze di tumori è tra gli Eschimesi, che affumicano tutto. Anche la carne alla brace è a rischio, ma sono cose note, la moderazione è la chiave per la salute”.

Per Pandolfi, ha un sospetto. “Ci dicono cose che sappiamo già, l’eccesso di carne fa male, la dieta deve essere equilibrata – commenta il produttore di Campotosto – Nessuno, però, ci parla di quanto male possa fare l’acqua che mettiamo in tavola e le bottiglie di plastica delle bevande. E ci chiediamo se la vernice sul soffitto non ha il piombo? Dovremmo rimanere immobili e non vivere. La verità è che la ricerca ha una motivazione precisa, interessi chiari”.

Secondo Carmine Pinto, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). “La decisione dell’Oms di inserire carni lavorate e carni rosse nella lista delle sostanze cancerogene – sostiene – è un invito a tornare alla dieta mediterranea. Il messaggio che dobbiamo dare è che la carne rossa va consumata nella dovuta modalità, una o due volte a settimana al massimo”.

Secondo Pandolfi questo allarme ora non farà che provocare un tracollo. “Lavoro anche in ambito veterinario e oggi finalmente la carne di maiale veniva pagata il giusto. Con questa notizia verranno liberalizzati gli ogm, se l’ago si sposta verso le verdure o spianiamo le montagne o dobbiamo produrre artificialmente – rileva – E c’è un ulteriore interesse di parte: ora si sposteranno le produzioni di carne verso i Paesi in via di sviluppo”.

“Se i cinesi vogliono una fettina di carne al giorno, dovranno iniziare a produrre anche lì e a fronte di tanta richiesta tutto costerà meno, con lavoranti sottopagati”, conclude.