LONDRA – È un gene ad impedire il recupero dall’alcolismo.
La scoperta coinvolge esclusivamente le persone alcol-dipendenti che riportano una particolare variante genetica, caratteristica che causa anche un maggiore rischio di morte prematura.
È il risultato di una indagine interdisciplinare promossa dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Goteborg, in Svezia.
I ricercatori stanno studiando il gene del recettore della dopamina D2 e hanno scoperto che una sua variante è sovra-rappresentata nelle persone con grave dipendenza dall’alcol.
Peculiarità collegata a un alto numero di conseguenze negative di vitale importanza per i soggetti a rischio.
“La nostra ricerca dimostra che gli alcolisti portatori di questa variante genetica, aumentano di dieci volte le possibilità di morire prematuramente rispetto alla popolazione media”, ha detto Claudia Fahlke, responsabile del gruppo di ricerca.
Lo studio pubblicato sulla rivista ‘Alcohol e Alcoholism’ dimostra che questa variante del gene appare associata a una maggiore tendenza ad incorrere in ricadute, anche dopo trattamenti e terapie volti a buon fine nel superamento della dipendenza.
L’indagine fornisce una spiegazione efficace ai tassi di mortalità più elevati nelle persone affette da dipendenza da alcool, portatori di questa variante genica.
“Questa consapevolezza – ha precisato Jan Balldin, docente dell’Università di Goteborg – sottolinea l’importanza di sviluppare metodi per l’identificazione precoce degli individui portatori di questa variante genetica, per prevenire e fronteggiare in tempo le serie conseguenze dettate dal Dna”.



