PESCARA – “Era il 23 maggio 2009 quando io e Guerino Testa, all’epoca entrambi candidati alla presidenza della Provincia fummo invitati a fare un sopralluogo presso la sede centrale dell’Alberghiero per conoscere la situazione della scuola e assumere un impegno per la realizzazione della nuova sede, qualora fossimo diventati presidenti. Tanti gli impegni presi dall’Ente, tante le prese di posizione per farli rispettare: una prima mozione a mia firma il 9 settembre 2009, una interrogazione il 1 marzo 2010, una nuova interrogazione il 6 maggio scorso, un’ulteriore interrogazione al Consiglio di venerdì scorso, tutte senza risposta. Eppure le cose da dire sarebbero state diverse”.
E’ il commento del consigliere provinciale Antonella Allegrino sulla situazione dell’Istituto Alberghiero “De Cecco” e sulla necessità di una nuova sede.
“Le citate prese di posizione – continua il consigliere – avevano portato l’assessore provinciale Fabrizio Rapposelli a invitare i Comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pescara e Spoltore a presentare delle ipotesi entro la data del 30 aprile scorso, ma di quell’incontro nulla abbiamo saputo e nulla sapremo se l’assessore o l’amministrazione non ci metteranno al corrente, come chiedevano democraticamente le interrogazioni. Né il Consiglio di venerdì ha aiutato, vista l’assenza di Rapposelli e l’assenza di una risposta concisa da parte dell’Ente, malgrado i tentativi discutibili del Presidente del Consiglio, Giorgio De Luca, che al posto di assicurare una risposta all’interrogazione come richiedebbe il suo ruolo di garante super partes, ha preferito perorare la suspance suscitata dalla maggioranza sulla questione”.
A questo punto mi chiedo – prosegue Allegrino – perché non ci è dato sapere nulla dell’esito dell’incontro con i Comuni. Cosa non ci vogliono dire, visto che da fine aprile non riusciamo ad apprendere chi ha manifestato interesse e chi no, davvero non so come spiegarmi tanto silenzio e tanto svicolare.
“Eppure – conclude il consigliere – ad aspettare una risposta non è l’opposizione in Consiglio provinciale, bensì gli oltre mille studenti dell’istituto, insieme agli oltre 200 operatori fra docenti e non docenti. Risposta che il Presidente Testa, in piena campagna elettorale si era impegnato a dare entro breve tempo”.






