TERAMO – Promuovere azioni di ricerca al fine di sviluppare un modello innovativo e funzionale all’esercizio della competenza delle Regioni in materia di energia in agricoltura, partendo dallo studio di modelli di disciplina virtuosi che favoriscano la sostenibilità del comparto agricolo: è stato presentato oggi a Teramo il progetto di ricerca triennale sugli strumenti normativi e amministrativi della Regione in materia di agricoltura sostenibile nella prospettiva della transizione ecologica ed energetica e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che pone particolare attenzione proprio al tema che è anche tra gli asset del piano di sviluppo rurale (PSR).

Il progetto dell’Università di Teramo – che sarà curato da Omar Makimov Pallotta, ricercatore selezionato dall’Ateneo – è attuato in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, il Comune di Tortoreto (Teramo) e l’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente della Provincia di Teramo. Partner dell’iniziativa anche l’associazione ARiA Food e l’azienda agricola Terra di Ea.

Presenti questa mattina tutti gli attori coinvolti, tra cui il promotore, il professor Enzo Di Salvatore, il vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, il direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione, Elena Sico, il presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, il presidente di Agena, Francesco Marcozzi, e il presidente dell’associazione Aria, Valerio Di Mattia.

“Agricoltura, ambiente ed energia ormai sono legati indissolubilmente saranno insomma il legame del futuro. Questo è un progetto puntuale proprio rispetto all’attualità che viviamo. Quindi, come Regione Abruzzo abbiamo aderito alla importante partnership con l’Università di Teramo che è capofila su una iniziativa che mette in collaborazione tra Regione, Ateneo ed Atenei abruzzesi, ma soprattutto per avere poi quello strumento che potrà essere utile, se non fondamentale, per far sì che le risorse che verranno messe a disposizione potranno essere impiegate nel minor tempo e nel miglior modo possibile”, ha spiegato Imprudente.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza pone particolare attenzione al tema dell’agricoltura sostenibile e prevede, tra gli obiettivi connessi a tale missione, il miglioramento della capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti; l’avanzamento del paradigma dell’economia circolare; lo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile (attraverso l’incremento delle prestazioni ambientali e la competitività delle aziende agricole) e, da ultimo, lo sviluppo di progetti integrati su isole e comunità, che si concentrino su circolarità, mobilità e rinnovabili.