CHIETI – Credito, aggregazione, differenziazione e difesa delle produzioni locali: sono queste le linee guida per i prossimi quattro anni annunciate dal nuovo presidente di Copagri della provincia di Chieti, Angelo Radica, per migliorare il reddito degli agricoltori che mai ha raggiunto un livello così basso negli ultimi anni.
La Copagri Chieti conta 5.035 aziende associate dislocate in maggioranza nell’area vastese, seguita dal sangro, dal chietino e in ultimo dall’ortonese con leggera prevalenza delle aziende cerealicole seguite da quelle vinicole, da quelle zootecniche e dalle olivicole.
In crescita le imprese agrituristiche, dislocate in tutto il territorio provinciale. Negli ultimi tre anni il reddito medio degli agricoltori è diminuito di circa il 30 per cento.
“Questa crisi della redditività delle imprese che in molti casi non remunera nemmeno le spese vive di produzione, escluso il lavoro degli imprenditori – dice Radica – sta portando all’abbandono di terreni che vengono lasciati incolti con gravi conseguenze in termini di sicurezza e assetto del territorio L’Abruzzo è una delle regioni italiane in cui sono state presentate richieste di agevolazioni per l’espianto dei vigneti in ben due tornate”.
Per combattere queste debolezze del settore e rendere le imprese più competitive sui mercati nazionali e internazionali, la Copagri lavorerà per rendere più efficace e meno oneroso l’accesso al credito per investimenti e per la gestione attraverso un più stretto raccordo con i Consorzi Fidi e un rinnovato dialogo con il sistema bancario che consenta di valorizzare le specificità aziendali delle imprese agricole in termini di valutazione dell’affidabilità creditizia.
Inoltre la Copagri intende sfruttare il nuovo strumento legislativo delle reti d’impresa al fine di ridurre i costi di produzione e per favorire la trasformazione e la presenza sul mercato; supportare la creazione e il consolidamento di marchi e disciplinari di qualità al fine di difendere e valorizzare la tipicità delle produzioni locali attraverso la realizzazione di iniziative collettive di marketing e di comunicazione; promuovere iniziative per accorciare la filiera rendendo le produzioni sempre più specializzate, efficienti e di qualità e per stimolare gli enti preposti, in primis Regione e Provincia, ad accelerare e a qualificare la spesa dei fondi comunitari.





