ALBA ADRIATICA – Un omicidio è avvenuto intorno alle 14.30 di oggi fa ad Alba Adriatica (Teramo) davanti al bar Md di viale della Vittoria.
A rimanere ucciso durante una sparatoria è stato un cittadino albanese di cui ancora non si conosce ancora l’identità.
Nello scontro un connazionale è rimasto gravemente ferito da una coltellata ed è stato trasportato in ospedale, dove lotta per la vita.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del reparto operativo di Teramo, la squadra mobile teramana e i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, nonché il sostituto procuratore Davide Rosati.
<span style=’20.14 – IDENTIFICATA LA VITTIMA
I carabinieri hanno identificato l’albanese ucciso durante la sparatoria di oggi.
Si tratta di L.F., 30 anni, in regola con il permesso di soggiorno, residente a Martinsicuro (Teramo).
L’uomo è conosciuto alle forze dell’ordine e da quanto si è appreso ha precedenti penali.
Per gli investigatori, ora, sarà più facile capire in quale ambito possa essere maturato il delitto che ha terrorizzato la città di Alba Adriatica.
Intanto, sono state prelevate anche le impronte digitali che sono state inviate a Roma.
Per far luce sul delitto di Alba Adriatica, i carabinieri del reparto operativo e della locale compagnia stanno ascoltando alcuni testimoni in caserma
Si tratta di cittadini che abitano nei pressi del luogo della sparatoria dai quali si spera di trovare riscontri utili alle indagini.
<span style=’19.20 – IL COLPO PARTITO DA UNA SCACCIACANI 7.65
Il proiettile che ha ucciso l’extracomunitario è stato esploso da una scacciacani modificata calibro 7,65.
Il corpo dell’uomo è ancora riverso a terra e non ha un’identità.
I carabinieri preleveranno le impronte digitali per i riscontri nella banca dati Interpol, nella speranza di dare un nome a quel corpo straziato.
Intanto, è stato identificato l’altro albanese ferito: P.H. di 23 anni il quale è stato sottoposto a un intervento chirurgico ed è stato ora trasferito in rianimazione a Teramo.
Il giovane, dopo essere stato accoltellato allo sterno, ha tentato la fuga riparandosi nell’abitazione di un’anziana situata a pochi metri dal bar.
Qui è stramazzato in un lago di sangue. Pare fosse armato anche lui.
<span style=’18.35 – SEQUESTRATA UN’AUTO BLU
A poca distanza dal luogo della sparatoria ad Alba Adriatica, in via Cairoli, i carabinieri hanno rinvenuto un’Audi Station Wagon di colore blu.
L’auto è stata posta sotto sequestro ed è stata rimossa dal carro attrezzi.
Potrebbe essere della vittima oppure potrebbe essere stata rubata per agevolare la fuga dell’assassino.
Intanto, è giunto anche l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra per l’ispezione cadaverica.
<span style=’18.19 – LA CITTA’ ORA CHIEDE PIU’ SICUREZZA
Anche il prefetto ha raggiunto la zona dell’omicidio.
Esattamente un anno fa, il 16 ottobre 2011, Maria Rosa Perrone, una commerciante 51enne di Alba Adriatica venne accoltellata 19 volte dall’ex marito William Adamo, 60.
Oggi il delitto davanti al bar dopo lo scontro fra cittadini stranieri.
La città è preoccupata e più di una volta ha chiesto più controlli e forze dell’ordine.
Giovedì si riunirà il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
<span style=’17.57 – IL FERITO IN CONDIZIONI DISPERATE
I medici dell’ospedale di Giulianova giudicano disperate le condizioni dello straniero colpito all’addome dal fendente.
La lama gli ha perforato un polmone.
Nel frattempo, viale Vittoria, teatro della sparatoria, è stata chiusa al traffico e al passaggio pedonale per consentire ai carabinieri del reparto operativo di svolgere i rilievi.
Gli stessi hanno ascoltato il titolare del bar in cui è stato commesso il delitto.
Ai militari ha detto di non essersi accorto di nulla.
All’albanese ucciso aveva servito da bere poco prima, poi ha udito urla in lingua straniera.
Alla fine ha visto i due corpi a terra.
<span style=’16.03 – L’AGGUATO DA UN’AUTO SCURA? GIALLO SULLA DINAMICA
Versioni discordanti per quanto riguarda la dinamica.
Secondo le prime testimonianze, infatti, a sparare sarebbe stato un uomo che viaggiava su una vettura di colore scuro il quale, dopo aver esploso una serie di colpi che hanno centrato in pieno volto lo straniero uccidendolo, ha accelerato fuggendo.
All’interno dell’autovettura da quanto si è appreso c’erano anche altre persone.
Secondo altre testimonianze raccolte dai militari, invece, prima di sparare e fuggire in auto, insieme ad altri complici l’assassino ha affrontato a viso aperto l’albanese
Pochi istanti e la discussione è degenerata in omicidio.
Quanto al ferito, da quanto si è appreso, il fendente, sferrato con un’arma da taglio da una seconda persona, lo ha raggiunto a una parte vitale.
Le disperate condizioni in cui versa l’uomo hanno dirottato i sanitari del 118 al più vicino ospedale di Giulianova e invece che a Sant’Omero.
Lì ora l’extracomunitario viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico.




