LANCIANO – “La prima decade del 2011 non poteva iniziare in un modo peggiore nel supercarcere di Lanciano, con un sovraffollamento che tocca l’89.5%, primato abruzzese per numero dei detenuti ammassati in un istituto, che da tempo denunciamo unitamente all’aumento dei carichi di lavoro”.
Anche Ruggero Di Giovnani, segretario provinciale UILpa penitenziari, intervnine sul nuovo caso di aggressione ad un agente e sul ferimento di due detenuti che viene definito “cannibalismo”, considerato che uno ha avuto un morso con l’asportazione di metà orecchio, l’altro l’ amputazione di una falange della mano.
“Il problema sovraffollamento e carichi di lavoro è grave – dice Di Giovanni – In questo periodo la media è di 340-350 detenuti, contro i circa 180 regolamentari, a fronte di una carenza organica della polizia penitenziaria a cui manca 50 unità al livello minimo di sicurezza”.
“Ignorata dall’Amministrazione la richiesta di 20 distacchi presso il carcere di Lanciano (Chieti), visto che di agenti ne sono arrivati solo tre. Inoltre dopo 9 mesi di astensione dalla mensa, unica nostra protesta possibile, ieri il servizio è stato ripristinato e già un assistente capo di polizia penitenziaria è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per un’intossicazione alimentare, verosimilmente dovuta al pasto consumato in mattinata presso la locale mensa”.





