L’AQUILA – La vicenda dei 5 dipendenti dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata aquilana, in mobilità dallo scorso 13 agosto, si avvia verso una ‘’soluzione definitiva’’, almeno per tre di loro. Per altre due unità, invece, l’Afm chiede più soldi rispetto a quelli messi a disposizione dal Comune.

A spiegare la situazione ad AbruzzoWeb è il segretario generale dell’Ugl Abruzzo Piero Peretti, dopo la riunione di ieri sera in Comune con il segretario generale Carlo Pirozzolo, l’assessore al bilancio Lelio De Santis, la responsabile ricostruzione della Cgil Rita Innocenzi e le rsa dell’Afm. 
 
“Dopo molti incontri, oggi siamo in una fase avanzata della vicenda – dice Peretti – Per i 3 operai impiegati nell’affissione dei manifesti, si è deciso per una proroga fino al 31 dicembre 2013, scadenza dovuta a motivi di bilancio. Ci sarà poi una nuova prorogata su delibera di Giunta”. 
 
Resta ancora complessa, invece, la vicenda dei due amministrativi che dovrebbero essere impiegati per un anno nel servizio di consegna a domicilio dei farmaci. 
 
I fondi messi a disposizione dal Comune per coprire questo servizio, 40 mila euro annui, di fatto non basterebbero, secondo l’Afm, che ne stima circa 100 mila. 
 
“Il costo da sostenere per i due amministrativi è ben più alto secondo l’Azienda  – prosegue il segretario generale – Abbiamo fissato una nuova riunione per giovedì prossimo, nella quale si cercherà di trovare la differenza tra le pieghe del bilancio dell’azienda. I costi di cda e revisore dei conti dell’Afm dal 2011 al 2012 sono quasi raddoppiati e ci sono anche molte spese di straordinari, non capisco perché debbano essere sempre i dipendenti a doverci rimettere”. 
 
Un nuovo incontro con l’amministrazione comunale, dopo quello di giovedì 19, è fissato per il prossimo 23 settembre, alle 15. 
 
”Da parte del sindaco, Massimo Cialente, e dei consiglieri c’è la volontà di garantire il livello occupazionale – conclude Peretti – La prima commissione consiliare si è espressa all’unanimità per salvaguardare questi posti. Ora dobbiamo vedere come tradurre le volontà in atti concreti”.