L’AQUILA – “Desidero ringraziare il magnifico Rettore Ferdinando Di Orio per averci consentito ormai quasi tre anni accademici di attività piena e regolare, assicurando agli studenti e al corpo docente spazi adeguati e confortevoli”.

Lo scrive la preside della facoltà di Scienze motorie dell’Università dell’Aquila, Leila Fabiani, intervenendo sull’inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo sui maxi affitti per ricollocare le facoltà distrutte dal terremoto che vede indagato il rettore uscente e l’ex direttore amministrativo, Filippo Del Vecchio.

La Fabiani premette che “all’epoca non avevo le responsabilità di oggi, ma ben ricordo il Consiglio di facoltà in tenda nel quale l’allora preside professoressa Cardigno ci presentò la soluzione locativa dell’ex Optimes. Con quale sollievo e soddisfazione fu da lei presentata e da tutti accolta. Se questa soluzione sia stata eccessivamente onerosa – attacca poi – va forse chiesto a chi ha speculato, per noi è stata preziosa”.

“È per me incredibile – prosegue la preside – che si trascuri lo stato di necessità dell’intero Ateneo e non si valorizzi il risultato ottenuto. Quanto valgono, in termini di beneficio per la collettività, per i nostri 1.000 studenti di Scienze motorie, per i 5.300 di Ingegneria, per l’economia marginale di questa città, tre anni di attività didattica? Bene, li si sottragga all’importo pagato e si vedrà se è stata vantaggiosa la decisione di sottostare alle richieste della proprietà (?)”.

“Pertanto – conclude – ritengo doveroso difendere l’operato del magnifico Rettore che si è assunto responsabilità e ha affrontato condizioni eccezionali, determinando l’attuale successo del nostro Ateneo e della facoltà che dal 2010 presiedo e che proprio in questi anni ha avuto un costante incremento di immatricolati”.