PESCARA – Insediare un gruppo di lavoro che studi i numeri del dossier per la sostenibilità per la connettività e la partnership tra Alitalia, Regione Abruzzo e Regione Umbria, provando a salvare a ogni costo il volo Pescara-Roma anche con un altro vettore.
È quanto stabilito oggi pomeriggio dal tavolo di confronto che si è svolto negli uffici della compagnia aerea a Fiumicino.
All’incontro hanno partecipato per Alitalia l’amministratore delegato Cramer Ball, il direttore della strategia e pianificazione John Shepley e la vice presidente, Claudia Bugno; per la Regione Abruzzo, il presidente Luciano D’Alfonso; per la Saga, il presidente, Nicola Mattoscio e il direttore, Luca Ciarlini; per la Regione Umbria, il presidente Catiuscia Marini.
“È stata una riunione importante e fruttuosa – ha commentato D’Alfonso al termine – poiché si è stabilito di insediare un gruppo di lavoro che studi i numeri del dossier per verificare il collegamento aereo Pescara-Roma e Perugia-Roma e di ricercare con quale sostenibilità, con quale vettore e con quale partnership realizzarlo”.
“Come Regioni Abruzzo e Umbria intendiamo scommettere sul collegamento con Roma come hub per il mondo”, ha concluso.
INTANTO RYANAIR, ”GOVERNO ANNULLI TASSE MUNICIPALI”
“Il governo annulli l’aumento della tassa municipale per i passeggeri degli aeroporti italiani, passata da 6,50 euro a 9, e Ryanair valuterà di annullare gli annunciati tagli di rotte e traffico su Alghero, Pescara e Crotone”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Ryanair, Micheal O’Leary, in una conferenza stampa a Milano.
Sulla questione, ha spiegato, “abbiamo avuto un incontro molto positivo con il ministro Graziano Delrio, che ha mostrato aperture verso il taglio della tassa e la possibilità di ridisegnare le linee guida aeroportuali, che impediscono agli aeroporti italiani regionali e delle isole di competere con gli aeroporti delle principali città”.
I tagli, già annunciati da Ryanair a febbraio, riguarderebbero, a partire da novembre, la chiusura delle basi di Pescara e Alghero, con una riduzione dei voli fra il 60 per cento e l’80 per cento, e l’interruzione dei voli a Crotone.
“Se verrà rivista la tassa – ha spiegato O’Leary – valuteremo l’annullamento dei tagli di rotte e traffico. Se riuscissimo a cancellare la tassa – ha poi concluso – i prossimi anni raggiungeremo i 50 milioni di passeggeri in Italia con 15/17 mila posti di lavoro”.






